)
La storia di Al Zarqawi
La prima volta che si fa menzione del nome di Abu
Musab Al-Zarqawi fu in relazione al fallito attentato all'Hotel
Radisson di Amman, in Giordania, durante le celebrazioni del
millennio (dicembre 1999). Secondo quanto riportato dalla stampa, in
precedenza aveva usato un altro nome: Ahmed Fadil Al-Khalayleh,
(apparentemente uno dei suoi falsi nomi).
Secondo il New York Times, Al Zarqawi lasciò l'Afghanistan per
recarsi in Iran alla fine del 2001, dopo l'ingresso delle truppe
USA. Fonti americane parlano di una stretta protezione da parte del
governo di Tehran.
"I servizi segreti americani si dicono
preoccupati per le crescenti prove che dimostrano un rinnovato
interesse di Tehran verso il terrorismo [e l'appoggio ad Al Zarqawi],
e che include la segreta sorveglianza da parte di agenti iraniani di
possibili obiettivi americani all'estero. Secondo i funzionari
americani l'Iran vedrebbe nel terrorismo un deterrente contro un
possibile attacco da parte degli Stati Uniti.
Dopo l'elezione a sorpresa del riformatore
Mohammad Khatami come presidente dell'Iran nel 1997, Washington
credeva nell'emergere di una nuova maggioranza politica moderata. Ma
la fazione della linea dura ha mantenuto il controllo dell'apparato
di sicurezza iraniano, il che ha frustrato gli sforzi tesi ad
allentare le tensioni con Tehran.
Ora, le azioni intraprese da Tehran che tendono a
destabilizzare il governo ad interim afgano, ad assistere i membri
di Al Qaeda e infuocare la rivolta palestinese stanno portando
Washington a riconsiderare i suoi rapporti con l'Iran"(NYT,
24 marzo 2002)
Nel 2002, la sua presenza a Tehran, secondo quanto asserito, per
"collaborare con gli uomini della linea dura" presenti
nell'apparato militare e dell'intelligence iraniani, è parte di una
campagna di disinformazione che consiste nel presentare l'Iran come
uno sponsor della "rete terroristica islamica". Nel
febbraio 2002, è stato ritenuto
coinvolto nel progetto di attacchi terroristici
in Israele.
Il discorso di Colin Powell al Consiglio di
Sicurezza dell'ONU
Nei mesi che hanno preceduto la guerra con
l'Iraq, riemerge il nome di Al Zarqawi, e questa volta con una
frequenza quasi giornaliera, e con notizie focalizzate sulle sue
sinistre relazioni con Saddam Hussein.
Una delle principali svolte nella campagna di
propaganda si è avuta il 5 febbraio 2003. Fu Colin Powell è
metterlo sotto le luci dei riflettori, quando pronunciò quel
fallimentare discorso sulle armi di distruzione di massa al
Consiglio di Sicurezza dell'ONU. Il discorso di Powell presentava
una "documentazione" sui legami tra Saddam Hussein e Al
Qaeda, focalizzando l'attenzione sul ruolo centrale di Al-Zarqawi:
(enfasi aggiunta):
La nostra preoccupazione non è solo centrata su
queste illecite armi; è la possibilità che queste armi possano
essere connesse ai terroristi e alle organizzazioni terroristiche…
Quello che voglio oggi portare alla vostra
attenzione è il nesso, potenzialmente molto più sinistro, fra
l'Iraq e la rete terroristica di Al Qaeda, un nesso che combina
organizzazioni terroristiche classiche e metodi moderni letali.
L'Iraq oggi ospita una micidiale rete terroristica, capeggiata da
Abu Musaab al-Zarqawi, un affiliato e collaboratore di Osama bin
Laden e dei luogotenenti di Al Qaeda.
Zarqawi, un palestinese nato in Giordania, ha
combattuto nella Guerra afgana più di 10 anni fa. Ritornando in
Afghanistan nel 2000, egli sovraintendeva ad un campo di
addestramento per terroristi. Una delle sue specialità e una delle
specialità del campo è l'impiego di veleni.
Quando la nostra coalizione estromise i Talebani,
la rete di Zarqawi intervene nel fornire il proprio aiuto nella
costruzione di un altro centro di addestramento per uso di veleni e
esplosivi, centro che venne impiantato nell'Iraq nord-orientale.
La rete insegnava ai suoi operativi come
preparare ricina e altri veleni. Lasciatemi ricordare gli effetti
della ricina. Meno che una presa di sale ¯ immaginatevi una presa
di sale ¯ meno di una presa di sale, nel cibo che state mangiando,
e si determinerà shock, seguita da morte entro 72 ore; e non esiste
antidoto, non esiste terapia. E' fatale.
Coloro che forniscono aiuto nel gestire il campo
sono i luogotenenti di Zarqawi che operano nel nord dell'Iraq, nel
settore curdo, fuori dal controllo di Saddam Hussein, ma Baghdad ha
un suo agente ai vertici di Ansar al Islam, l'organizzazione
radicale che controlla quest'angolo dell'Iraq. Nel 2000,
quest'agente fornì un sicuro asilo ad al Qaeda nella regione. Dopo
che noi allontanammo al Qaeda dall'Afganistan, alcuni suoi membri
accettarono l'asilo offerto. E si trovano là anche oggi….
Noi sappiamo che queste persone sono connesse a
Zarqawi in quanto si trovano ancora oggi in contatto regolare con i
suoi diretti subordinati, compreso gli organizzatori delle cellule
pronte ad usare veleni. e sono coinvolti nei movimenti di denaro e
di equipaggiamenti. Lo scorso anno, due sospetti uomini di al-Qaeda
furono arrestati mentre attraversavano il confine tra Iraq e Arabia
Saudita. Erano legati ad una cellula a Baghdad, e uno di loro si era
addestrato in Afganistan all'uso di cianuro.
Dalla sua postazione terroristica in Iraq,
Zarqawi può guidare la sua rete nel Medio Oriente e oltre.
Secondo i detenuti, Abu Atiya, addestratosi nel
campo terroristico di Zarqawi in Afghanistan, assegnò ad almeno
nove nordafricani il compito di compiere attentati terroristici
chimici e con esplosivi in Europa. Nello scorso anno, ne sono
stati arrestati alcuni in Inghilterra, Francia, Spagna e Italia.
Secondo i nostri ultimi conti, almeno 116 ne sarebbero stati
arrestati.
Noi siamo a conoscenza di questa rete europea e
sappiamo dei suoi legami con Zarqawi, in quanto il detenuto che ci
ha fornito le informazioni sugli obiettivi ci ha anche rivelato i
nomi dei membri della rete...
Siamo anche a conoscenza che i colleghi di
Zarqawi sono stati in azione nel Pankisi Gorge, Georgia, e in
Cecenia, Russia. Il complotto nel quale erano legati non è solo
chiacchiera. Era loro intenzione uccidere i russi con tossine.
Noi non siamo sorpresi del fatto che l'Iraq
ospiti Zarqawi e i suoi. Questa convinzione si basa su decenni di
esperienza sui legami tra Iraq e al-Qaeda…
Come ho detto all'inizio, niente di tutto questo
dovrebbe essere una sorpresa per noi. Il terrorismo è stato uno
strumento usato da Saddam da decenni. Saddam è stato un sostenitore
del terrorimo molto tempo prima che le reti terroristiche avessero
un nome, e questo appoggio continua ancora. Il legame tra veleni
e terrorismo è nuovo; il legame tra Iraq e terrorismo è vecchio.
La combinazione è letale.
Con questo curriculum, gli iracheni negano di
appoggiare il terrorismo nello stesso modo con cui da tempo negano
di possedere armi di distruzione di massa, E' tutta una serie di
bugie. Quando ci confrontiamo con un regime che ha ambizioni di
dominio regionale, nasconde armi di distruzione e fornisce supporto
logistico e attivo ai terroristi, noi non ci stiamo confrontando con
il passato, ma con il presente. E a meno che non decidiamo di agire,
noi ci confronteremo con un futuro ancor più spaventoso."
(Segretario di Stato americano, Colin Powell, al
Consiglio di Sicurezza dell'ONU, estratti, 5 febbraio 2003)
La dichiarazione di Powell riguardante Al-Zarqawi
consisteva nel legare il regime secolare Baatista alla "rete
terroristica islamica", con l'obiettivo di giustificare
l'invasione e l'occupazione dell'Iraq.
SECONDA PARTE
Il Pentagono sceglie la "nuova mente del
terrorismo"
I supposti attacchi chimici e biologici organizzati da Al-Zarqawi
La dichiarazione all'Onu di Powell si fondava sull'esistenza di
impianti per la produzione di armi chimiche e biologiche nell'Iraq
settentrionale capaci di produrre ricina, sarin ed altro, da usare
in attentati terroristici in Europa e America.
Il corrispondente nel nord Iraq del London Observer rifiutò
decisamente le affermazioni di Powell riguardo la ricina (9 febbraio
2003):
"Non c'è alcun segno di armi chimiche, in nessun luogo –
quello che si sente è solo l'odore di paraffina e burro vegetale
usati per cucinare. Nella cucina, ho scoperto alcuni pomodori a
pezzi, niente di più. Il cuoco aveva lasciato il suo Kalashnikov
appoggiato alla parete. Ansar al-Islam – il gruppo islamico che
usa il complesso, identificato da Powell, come quartier generale –
ieri mi ha invitato insieme ad altri giornalisti stranieri nel loro
territorio per la prima volta. "Noi siamo solo un gruppo di
musulmani che cercano di fare il proprio dovere" ci spiegò il
portavoce del gruppo, Mohammad Hasan "Non abbiamo farmaci per i
nostri combattenti. Non abbiamo neppure un'aspirina. Come è
possibile accusarci di produrre armi chimiche?"
Poche settimane dopo, le forze speciali americane, insieme con i
loro giornalisti "al seguito", entrarono nelle supposte
fabbriche di produzione delle armi nel nord dell'Iraq:
"Ciò che trovarono era un campo distrutto dai missili cruise
sparati durante i primi giorni della guerra. Un gruppo specializzato
in rilevamenti biochimici scandagliò le macerie. Indossarono
maschere protettive prima di entrare in quello che ritenevano il
laboratorio di produzione. All'interno trovarono proiettili da
mortaio, medicinali e sinistre celle carcerarie, ma nessuna prova
immediata di agenti chimici o biologici. Per questa unità, tale
prova avrebbe rappresentato la cosiddetta "pistola fumante,
invece i cacciatori di armi sono rimasti quel giorno delusi."
Jim Sciutto, ABC News, with US Special Forces in Northern Iraq (ABC
News, 29 March 2003)
Il pericolo ricina
L'8 febbraio 2003, tre giorni dopo il discorso di Powell, fa la sua
comparsa in America il pericolo ricina. Ci dissero che Al Zaqwari
era il responsabile per "quella polvere bianca sospetta trovata
in una lettera inviata al capo della maggioranza al Senato, Bill
Frist, contenente il veleno mortale ricina".
In un rapporto della CIA, fatto "trapelare" al Newsweek,
un gruppo di analisti della CIA prediceva che:
"esiste una probabilità del 59% che un attentato sul
territorio americano con armi di distruzione di massa avvenga prima
del 31 marzo 2003"….Tutto appare così preciso e spaventoso:
meglio del 90% di probabilità che Saddam possa colpire l'America
con armi radioattive, microbi o veleni. Ma è importante ricordare
che le probabilità di un evento sono ricavate dalla media delle
impressioni fornite da persone, forse informate, ma la cui carriera
futura sicuramente può essere rovinata dall'aver sottostimato una
minaccia" (Newsweek, 24 Feb 2003)
La figura di Al Zarqawi è messa nettamente in risalto nell'articolo
del Newsweek.
In National Review (18 febbraio 2003), Al Zarqawi veniva descritto
come il "capo degli ingegneri biochimici" di Al Qaeda:
"E' ampiamente risaputo [da chi? con quali prove?] che Zarqawi,
capo degli ingegneri biochimici di al Qaeda, era di casa e al sicuro
in Afghanistan dove tracce di ricina e altre veleni sono stati
ritrovati. Ciò che invece non è molto conosciuto – e che era
stato accennato da Powell nel suo discorso all'ONU – è che a
partire dagli anni 90, l'ambasciata irachena a Islamabad ospitava
routinariamente scienziati biochimici, alcuni dei quali interagivano
con al Qaeda, e tra loro Zarqawi e i suoi tecnici di laboratorio,
sotto la copertura diplomatica dell'ambasciata dei talebani, al fine
di insegnare l'arte di preparare veleni partendo da sostanze
facilmente reperibili"
Le bombe sporche
Ci sono state voci di attentati in Usa con ricina, sarin e altri gas
velenosi. Subito dopo il discorso di Powell, ci fu un allarme ‘codice
arancione’. Dichiarazioni ufficiali sottolineavano anche la
possibilità di un attentato con bomba nucleare sporca.
Come la solito, Al Zarqawi veniva identificato come il sospettato
numero 1.
Questi allarmi si dimostrarono inventati. Una falsa storia
proveniente dalla CIA sulle cosiddette "armi sporche"
venne immessa nella catena di trasmissione delle news (ABC News, 13
Feb 2003). Pochi giorni dopo il suo discorso all'Onu, Powell
avvertiva che:
"non sarebbe difficile per i terroristi fabbricare bombe
'sporche' radioattive e farle esplodere negli Stati Uniti….Quanto
sia probabile non posso dirlo… ma penso che sia giusto che gli
americani sappiano di questa possibilità"
Nello stesso tempo, la rete televisiva avvertiva che "alb erghi,
centri commerciali o edifici privati potevano tutti essere bersagli
di al Qaeda, anche la prossima settimana". Dopo questo
annuncio, decine di migliaia di americani si precipitarono a
comprare nastri, lamine di plastica e maschere anti-gas.
Ma più tardi si fece largo la notizia che l'allarme terroristico
era stato inventato dalla CIA, con ogni probabilità dopo
consultazione con il Dipartimento di Stato (ABC News, 13 Feb. 2003).
L'FBI per la prima volta puntava il dito contro la CIA. Nonostante
tutti sapessero, almeno tacitamente, che l'allarme era un falso, l'Homeland
Security Secretary, Tom Ridge, decise di mantenere l'allarme
"codice arancione":
"Nonostante la falsa segnalazione, non si prospetta di cambiare
il livello di minaccia. Altre fonti sono state validate e pertanto
non vi è alcuna ragione per non mantenere l'alto livello di
precauzioni" (ABC News, 13 Feb. 2003).
Alcuni giorni dopo, in un'altra iniziativa propagandistica senza
successo, Powell presentò al Congresso americano un misterioso
nastro registrato di Osama bin Laden come "prova" che i
terroristi islamici "stanno facendo causa comune con un brutale
dittatore". (US official quoted in The Toronto Star, 12 Feb.
2003). Stranamente, il nastro era in possesso di Powell prima della
sua diffusione da parte della rete televisiva Al Jazeera. (Ibid.)
Intanto, Al Zarqawi era identificato come la mente dietro gli
attentati (sventati) con ricina in alcuni paesi europei, tra cui
Gran Bretagna e Spagna.
Nel gennaio 2003, a Londra, ci fu un allarme terroristico (con
ricina) che venne ritenuto ordinato da Al Zarqawi. La ricina,
secondo quanto si asseriva,venne scoperta in un appartamento a
Londra e doveva essere impiegata per un attentato alla
metropolitana. I giornali inglesi scrissero che i terroristi avevano
imparato a produrla nei campi dell'Iraq settentrionale. Quando le
forze speciali nel marzo 2003 fecero il loro ingresso nelle presunte
aree di produzione (v. sopra) non trovarono assolutamente niente, e
ciononostante si sono continuate tranquillamente a diffondere al
pubblico tramite la stampa nuove storie riguardo gli impianti
chimici nel nord dell'Iraq. In un recente articolo del Washington
Times:
Zarqawi è la più robusta prova di un legame tra il regime
autocratico di Saddam e la rete terroristica di al Qaeda. Zarqawi,
38 anni, ha gestito un campo terroristico nell'Iraq settentrionale
specializzato nello sviluppo di tossici e armi chimiche.(Washington
Times, 8 giugno 2004)
Il legame spagnolo
Nello stesso periodo, in Spagna, il partner della coalizione di Bush,
Jose Maria Aznar, dava inizio alla propria campagna di
disinformazione, senza dubbio in collegamento con funzionari
americani.
Che tempismo! Mentre Powell presentava il dossier su Al-Zarqawi
all'ONU, nello stesso giorno, 5 febbraio 2003, Jose Maria Aznar era
occupato nel relazionare al Parlamento su un presunto attacco
chimico in Spagna. E secondo Aznar, Al Zarqawi era apparentemente
legato a certi "collaboratori" islamici in Europa, tra cui
Merouane Ben Ahmed, "un esperto di chimica ed esplosivi che
aveva visitato Barcellona" (da El Pais, 6 Feb 2003).
Nel suo discorso alla camera dei deputati, Aznar dichiarava che i 16
sospettati di appartenere ad al Qaeda, apparentemente in possesso di
esplosivi e sostanze letali, lavoravano in combutta con Al Zarqawi
L'informazione era stata fabbricata. Il ministro della difesa
spagnolo dovette confermare che le "sostanze letali" si
dimostrarono essere "sostanze senza alcun pericolo e alcune
erano detergenti domestici…" (riportato in Irish News, 27 Feb
2003):
Un laboratorio del ministero della difesa ha testato le sostanze –
un contenitore con più di mezzo pound di polvere e alcune bottiglie
con liquidi o altri residui – alla ricerca del veleno ricina… Il
ministro della difesa spagnolo, che ha ordinato i test e lo stesso
laboratorio si sono rifiutati di rilasciare commenti" (Ibid)
Il legame con Ansar al-Islam
Dopo il discorso di Powell, Al-Zarqawi guadagnò immediatamente
notorietà pubblica.
Dall'inizio del 2004, il suo nome compare quasi giornalmente sulla
CNN. Complessivamente, il suo nome è stato associato a 25
"attentati terroristici" in Iraq, per non menzionare tutte
le minacce, allarmi, ecc. Già prima della guerra all'Iraq, fu
presentato nei media come un alleato di Saddam.
La stampa, mentre riportava il discorso di Powell, confermava che Al
Zarqawi era tornato in Iraq, lavorando strettamente con Ansar
Al-Islam, ritenuta responsabile per l'attentato all'Onu a Baghdad.
Nell'agosto 2003, Zarqawi venne identificato, senza alcuna prova a
sostegno, come colui che ebbe un ruolo centrale nell'attentato.
Ricordiamoci anche che Ansar veniva ritenuta gestire l'impianto di
ricina nel nord dell'Iraq (cosa che fu smascherata come un falso).
E' anche utile ricordare che Ansar al-Islam, che era un preesistente
gruppo islamico, divenne un'organizzazione paramilitare solo dopo
gli attentati dell'11 settembre. Ironicamente, l'organizzazione si
è sviluppata in una regione dell'Iraq già sotto controllo
americano, esattamente nell'Iraq settentrionale dei curdi.
Ansar sarebbe coinvolta in attentati contro le istituzioni secolari
dei governi regionali curdi. E' stata anche coinvolta
nell'assassinio di membri del PUK curdo. E durante tali azioni sia
l'esercito che i servizi segreti americani erano presenti nella
regione.
In altre parole, prima della guerra, l'Iraq settentrionale (che era
nella "zona di non volo") era già un protettorato USA. E
secondo una fonte: "Gli affiliati di al Qaeda che coordinavano
il movimento delle persone, del denaro e dei rifornimenti per Ansar
al-Islam operavano liberamente nella regione." (Midland
Independent, 6 Feb 2003).
Rispondendo al discorso di Powell all'ONU, il portavoce del ministro
degli esteri iracheno aveva detto:
"il governo iracheno ha aiutato il leader curdo [PUK], Jalal
Talabani, contro il gruppo Ansar al-Islam. Il portavoce ha accusato
Ansar al-Islam di eseguire atti di sabotaggio in Iraq … e che gli
Stati Uniti hanno respinto un'offerta di cooperazione sul
terrorismo."(News Conference by Lieutenant-General Amir
al-Sa'di, adviser at the Iraqi Presidency; Dr Sa'id al-Musawi, head
of the Organizations' Department at the Iraqi Foreign Ministry; and
Major-General Husam Muhammad Amin, head of the Iraqi National
Monitoring Directorate. BBC Monitoring Service, 6 Feb 2003).
Lo scandalo della prigione di Abu Ghraib
E' stata tutta una coincidenza? All'inizio del sorgere dello
scandalo di Abu Ghraib, circolavano voci di possibili attentati sul
suolo americano, in Giordania, così come in Iraq, organizzati da Al
Zarqawi. Al Zarqawi, descritto dalla CNN come il "lupo
solitario", stava, secondo queste segnalazioni, organizzando
attentati simultaneamente in vari paesi. Poi arrivò il misterioso
video dell'esecuzione di Berg.
Gli attentati in Giordania.
Una misteriosa registrazione resa pubblica dalla CNN suggeriva
l'esistenza di un piano di Al Zarqawi per compiere attentati in
Giordania contro i quartieri generali dei servizi giordani con
l'impiego di armi chimiche che avrebbe prodotto più morti dell'11
settembre. E di nuovo la prova è una misteriosa registrazione.
CNN 27 APRILE 2004
JOHN VAUSE, CNN CORRESPONDENT: forze speciali giordane hanno
perquisito un condominio di Amman alla ricerca di una cellula di al
Qaeda. Alcuni sospetti sono stati uccisi, altri arrestati, ponendo
termine a quello che le autorità giordane ritengono essere un
grosso complotto che mirava ad usare armi chimiche e autobombe nella
capitale; gli obiettivi comprendevano le sedi dei servizi, gli
uffici del primo ministro e l'ambasciata americana. ll governo
giordano temeva migliaia di vittime, un numero superiore a quello
dell'11 settembre.
Per la prima volta i sospetti sono stati intervistati e questo
documento è stato diffuso dalla televisione giordana. La CNN ha
ottenuto copie della video registrazione. Quest'uomo sta rivelando
che gli ordini ricevuti provenivano da un uomo di nome Azme Jayoussi,
supposto capo della cellula.
HUSSEIN SHARIF (tramite il traduttore): Lo scopo di questa
operazione era quello di colpire la Giordania e la famiglia reale
hashimita, una guerra contro i crociati e gli infedeli. Azme mi
disse che questo sarebbe stato il primo attentato suicida chimico di
al Qaeda.
VAUSE: Sul video compare anche Azme Jayoussi il quale afferma di
aver ricevuto gli ordini da Abu Musab al-Zarqawi.
AZME JAYOUSSI, ACCUSED PLOTTER (traduttore): Ho frequentato avanzati
corsi su esplosivi e sostanze chimiche, ad alto livello, quindi ho
promesso fedeltà a Abu Musab al-Zarqawi, promettendo di obbedirgli
senza discutere, di essere dalla sua parte. Dopo, cadde l'Afganistan.
Ho incontrato Abu Musab al-Zarqawi in Iraq.
VAUSE: Al Jayoussi venne mostrato solo di profilo. Presentava segni
sulle mani, collo e faccia (secondo i giordani esiti di ferite
provocate durante l'arresto). Alla CNN non è stato permesso
incontrare gli arrestati. Il governo giordano afferma che questo è
solo uno degli ultimi tentativi fatti da al Qaeda per destabilizzare
il paese.John Vause, CNN, Amman, Jordan.
Tutti i successivi articoli comparsi sulla stampa citano la CNN come
unica fonte per le loro informazioni.
La CNN ha riferito che per le autorità giordane l'attentato avrebbe
coinvolto una combinazione di 71 veleni letali, compreso agenti
vescicanti capaci di provocare ustioni di 3° grado, gas nervini e
agenti asfissianti, che avrebbero determinato il formarsi di una
nube tossica letale per un miglio quadrato sopra la capitale. Molte
migliaia di persone avrebbero perso la vita in quello che sarebbe
stato il più mortale attentato di al Qaeda.
L'Associated Press ha riportato lunedì che quattro degli arrestati
hanno detto alla TV giordana di essere stati reclutati da al-Zarqawi
per compiere "il primo attentato suicida chimico di al-Qaida
… colpendo la Giordania, la famiglia reale hashimita e lanciando
la guerra contro i crociati e gli infedeli". Uno degli uomini,
Azmi al-Jayousi, ha detto di aver ricevuto da al-Zarqawi 170.000
dollari per finanziare il complotto e che parte della cifra è stata
usata per comprare 20 tonnellate di sostanze chimiche. Immagini di
furgoni pieni di sostanze chimiche e esplosivi sono state mostrate
in televisione.(Charleston Post Courier, 28 April 2004)
Il supposto "attentato in America" di Al Zarqawi
Solo due giorni dopo, il Dipartimento di Stato annunciava che Al
Zarqawi stava progettando un attentato in America (29 Aprile 2003,
CNN Report). Da notare che le voci di un attentato in Giordania e
negli USA si diffusero praticamente nello stesso tempo.
KITTY PILGRIM, CNN CORRESPONDENT: Il dipartimento di stato afferma
che i terroristi stanno progettando un attentato sul suolo
americano. In primo piano nella lista delle preoccupazioni c'è il
terrorista Abu Musab al-Zarqawi.
AMB. COFER BLACK, COORDINATOR FOR COUNTERTERRORISM: Egli rappresenta
una minaccia molto reale e credibile. I suoi uomini stanno
progettando di attaccare obiettivi americani e noi li stiamo dietro
con tutte le nostre energie.
E' importante considerare che la notizia del presunto nuovo
"attacco all'America", focalizzato su quel "Li stiamo
dietro con tutte le nostre energie", seguiva il programma 60
minutes della CBS sulla tortura ad Abu Ghraib. (Trascrizione
completa)
Il video di Nicholas Berg
legame tra al- Zarqawi e una cellula di al Qaeda
composta prevalentemente da marocchini". (The Australian, 27
Maggio 2004)
La CNN due giorni dopo l'attentato di Madrid afferma che Al Zarqawi
starebbe progettando attentati nell'Europa Occidentale:
LISOVICZ: Abu Musaab al Zarqawi è colui che hai descritto come N.2
di al Qaeda, un uomo molto pericoloso.
SCHANZER: Sì.Noi abbiamo intercettato i suoi appunti lo scorso
mese. I servizi segreti li hanno trovati. Essi indicavano che stava
cercando di colpire gli Stati Uniti. Stava cercando aiuto dalla più
vasta rete di al Qaeda e stava cercando di fomentare un conflitto
intestino in Iraq. Quest'uomo è pericoloso; il suo nome è legato
agli attentati di Riyadh, Istanbul e Marocco. E' essenzialmente un
uomo indipendente. E' un lupo solitario che agisce da solo in nome
di al Qaeda.(CNN,13 March 2004)
Per i dettagli sull'attentato di Madrid vedi l'articolo di Brendan
O'Neill
Estendere la guerra al terrorismo
"Stiamo vincendo o perdendo" la guerra al terrorismo.
Queste affermazioni sono usate per giustificare operazioni militari
contro questo illusorio individuo, che si starebbe confrontando con
la potenza militare americana, in tutto il mondo. Al Zarqawi è
usato profusamente nelle conferenze stampa e nei discorsi di Bush
come ovvio stratagemma nelle pubbliche relazioni.
Sapete, io detesto predire violenza, se non per capire la natura
degli assassini. Quest'individuo, Zarqawi, un affiliato ad al Qaeda
– che era a Baghdad, prima della rimozione di Saddam Hussein –
è ancora in libertà in Iraq. E come voi ricorderete una parte del
suo piano era far crescere la violenza e la discordia tra i vari
gruppi presenti in Iraq, anche con omicidi a sangue freddo. E noi
abbiamo bisogno di aiuto per trovare Zarqawi e far sì che il popolo
iracheno abbia un più felice futuro. (Press Conference, 1 giugno
2004)
E con un nuovo governo iracheno ad interim, le truppe americane e
britanniche starebbero in Iraq "dietro richiesta" del
governo iracheno, in un accordo sanzionato dalle Nazioni Unite.
"I terroristi sono ancora in libertà": tra i compiti
della "forza multinazionale" c'è quello di
"prevenire e scoraggiare il terrorismo", vale a dire dare
la caccia a Al Zarqawi, come mezzi per "stabilire la
democrazia" sotto la "Riforma economica e politica del
Medio Oriente e del Nord Africa", stabilita dal G8.
Aggiunte:
Una selezione di presunti attentati di Al Zarqawi
Assassinio del presidente del consiglio di governo iracheno
Izz-al-Din Salim (17 Maggio 2004)
Secondo un post in un forum del misterioso sito dal nome Islamic
Renewal Organization's (IRO) a http://www.tajdeed.net/ e
http://www.lajnah22.co.uk/ , Salim è stato giustiziato da un gruppo
affiliato a Abu-Mus'ab al-Zarqawi, il cosiddetto "Ramo militare
della Jama'ah al-Tawhid wa-al-Jihad,". (riportato da BBC
Monitoring, 19 maggio 2004)
Attentati a Baghdad (6 Maggio 2004)
Fonti della coalizione sostengono che l'autobomba esplosa alla 7 e
30 porta tutti i segni di Abu Musab al- Zarqawi, quel giordano
ritenuto dalla coalizione essere dietro molti attentati con
autobombe nei mesi recenti.
Ha anche legami, si pensa, con la rete al Qaeda di Osama bin Laden.
Una rivendìcazione dell'autobomba è stata postata su un sito
internet da un oscuro gruppo che dichiara che Zarqawi è il loro
idolo e capo. Sempre secondo la stessa fonte, l'attentatore
proveniva dall'Arabia Saudita e la macchina era riempita con 600 Kg
di TNT.
L'attacco alle infrastrutture petrolifere di Bassora (27 aprile
2004)
Anche la responsabilità di questo attacco si basa su informazioni
fornite dallo stesso misterioso sito. Nessuna dichiarazione della
polizia sostanziava i fatti. E la CNN il 27 aprile 2004 stabilisce
senza prove che Zarqawi era il colpevole.
BLITZER: Abu Musab al-Zarqawi è ora anche accusato dell'attentato
contro le raffinerie di Bassora. .. E' da accusare per tutti questi
fatti?
SENOR:E' un individuo molto pericolo. E' un terrorista
internazionale. Ha diretti legami con al Qaeda. E' stato coinvolto
in al Qaeda per molti anni. Alcuni mesi fa, abbiamo scoperto un
documento, redatto dal sig. Zarqawi e indirizzato al commando di al
Qaeda in Afganistan, che delineava a grandi linee i piani di azione
in Iraq. E in esso vi si trovavano scritte azioni del passato e
azioni che sarebbero avvenute nel futuro.
Attentati a Bagdad e Bassora, il 17 e 18 marzo 2004
L'autobomba di Bassora assomiglia molto a quella della scorsa notte
a Baghdad… dove il bersaglio era Mount Lebanon Hotel, mentre ora
è stato l'Hotel Alzeiten. …
O'BRIEN: Tu dici che ci sono notevoli somiglianza. Proprio ora c'è
il nome di un sospettato per l'attentato di Bagdad: Al- Zarqawi.
Capisco che ancora presto, ma ci sono segnali che collegano
quest'uomo all'attentato di Bassora?
RODGERS: Sì, ci sono. Quello che i militari americani stanno
dicendo a questo punto è che credono che i due attentati portino lo
stesso marchio, cioè a dire, quello di un gruppo islamico.
L'autobomba, il modo per farla detonare, fanno ritrovare
similitudini con quella di Baghdad la scorsa notte e quella
dell'attentato all'ONU del 19 agosto scorso, che uccise 22 persone.
Quello che dicono è che Abu Musab Al- Zarqawi è uno dei sospetti
principali. Essi ritengono che egli stia guidando gli attentati.
Anche se ritengono che un altro gruppo islamico, Ansar al-Islam,
potrebbe essere il responsabile. In verità ciò che stanno dicendo
è che non sono molto sicuri di chi realmente sia stato e che hanno
solo una sensazione - Soledad.
11 June 2004
Fonte: http://globalresearch.ca/articles/CHO405B.html