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settimana presentiamo un osteria del cremonese, abbiamo provato l'
ambiente, la cucina, la cantina e vi riportiamo le nostre
impressioni:
OSTERIA DELL' OLMO di Edo e Manu
Nella campagna cremonese, a Olmeneta, abbiamo testato
per il Manteca la cucina dello chef EDO. L'osteria dell'olmo è
un accogliente locale a conduzione famigliare situato sulla via
principale del paese. Nel mazzo di tante pseudo-Hosterie, abbiamo
pescato questa autentica perla, infatti, nel bar e nella sala attigua
si respira un autentica atmosfera di osteria degli anni 50-60 (con
tanto di avventori in stile gucciniano). Mentre nella saletta interna
una attenta ristrutturazione ha creato un ambiente moderno e
funzionale.
Degna di nota è anche la disponibilità, nella bella stagione, di un
porticato e di una pergola alla quale si abbarbica un antica vite,
ideali per convivi estivi. Il locale cucina, atrezzatissimo, risponde
perfettamente ai più moderni dettami della ristorazione.
L'arredo, rustico e pieno di trouvail, conferisce al locale un sapore
di "vecchia lombardia" difficile da trovare altrove.
  
La Cantina
La carta dei vini, sorprendentemente ricca, è
suddivisa per regioni, con un interessante escursus su alcune
etichette francesi. Interessante la scelta di vini lombardi e
piemontesi. I prezzi variano dalle settantasettemila lire per un Beane
Close du Roi fino ad un piacevole e abboccato rosso da dodicimila lire
al litro.
Su consiglio dello chef Edo decidiamo di optare per un Merlot
Cavalmoro di Brulgoli del 1998 che ci ha donato queste sensazioni: Colore
intenso e bruno con persistenti archetti che testimoniano la
consistente presenza di glicerina, indice di buona alcolicità. All'
olfatto questo Merlot ci dona profumi di spezie orientali, mentre al
palato la presenza di tannicità è evidente ma ben armonizzata. Vino
corposo e con persistente retrogusto, ben si adatta ad accompagnare
carni rosse, cacciagione e altre sapide pietanze. Interessante il
prezzo di ventimila lire.
La Cucina

Abbiamo optato per un antipasto di culaccia e crostini
caldi, guarniti con Anduai calabrese, Edo ci ha poi preparato una
frittatina di patate e cipolle con provolone piccante(vedi ricetta)
sapido e di grande piacevolezza. Come primo abbiamo scelto delle
fettuccine alla Nesio (vedi ricetta) estremamente delicate e per
secondo un insalata di tagliata di carni bianche(vedi
ricetta). Quest'
ultimo piatto abbina ad un interessante sapore per il palato, una
gioiosa tavolozza di colori che appagano anche la vista. Per
concludere un dolce di castagne, preparato dalla Manu (purtroppo
assente per malattia) del quale ci proponiamo al più presto di farci
dare la ricetta.
Lo chef
Personaggio di indubbio talento gastronomico, ma anche
istrionico e simpatico, Edo si presta volentieri a fare due chiacchiere
con il Manteca e ne è uscita questa piccola intervista:
Vedo che riesci ad abbinare una cucina complessa con una più rapida
ed istintiva, hai una filosofia gastronomica?
"La mia
cucina si basa sulla disponibilità delle materie prime e sulla
capacità di riconoscere le particolarità delle cucine
regionali"
Allora tu rifuggi da uno sterile localismo gastronomico, il menù
che ci hai presentato è indice di una cucina dagli orizzonti più
ampi?
"Io cucino fondendo tradizioni, e
basandomi su ciò che il mercato offre, rispettando i prodotti
stagionali e la freschezza degli alimenti. Prendo alcuni piatti tipici
e li rielaboro secondo la mia esperienza, ma secondo me è
fondamentale nella gastronomia moderna il fattore tempo, quindi
preferisco proporre piatti da cucinarsi al momento, sfruttando le
caratteristiche di freschezza dell' elemento stesso più che elaborate
manipolazioni.
Secondo te, è possibile proporre una buona cucina ad un prezzo
accessibile, diciamo sulle cinquantamila lire?
"SI! Si può sicuramente. Noi lavoriamo
su una piazza estremamente cara, ma sono comunque convinto che si
possa lavorare bene, proponendo cose interessanti. Per fare questo
lavoro bisogna avere un grande passione, ma credetemi si può e la
cucina espressa aiuta a risolvere anche il problema economico"

LA NOSTRA VALUTAZIONE
Ricordiamo che la valutazione del "Manteca" viene
assegnata con il simbolo della falce e martello e prende in
considerazione vari aspetti dei locali esaminati
1 f/m=insufficiente 2 f/m=sufficiente 3 f/m=discreto
4 f/m=buono 5 f/m=ottimo
| AMBIENTE |
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| CUCINA |
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| SERVIZIO |
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| QUALITA'/PREZZO |
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