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" a tavola con il
Manteca…"
Questa rubrica si ripropone di diventare un appuntamento fisso con
tutti gli amanti della buona tavola e del buon vino. Settimanalmente in
questo sito troverete una o più ricette che il Manteca avrà scelto per
voi tra quelle che ci invierete o che ci doneranno i cuochi di numerosi
ristoranti della zona. Accanto alla ricetta, apparirà il nome del cuoco o
dell’ appassionato che gentilmente l’ ha proposta, in caso di
professionisti apparirà anche il nome del ristorante presso il quale
operano, ma senza nessun intento pubblicitario, poiché il sito ECOMANCINA
è un sito no profit. Al piatto, sarà abbinato un vino e possibilmente la
foto dell’ elaborato finito. Il
Manteca non è persona fisica, ma, se lo fosse sarebbe certamente uomo o
donna di notevole peso culturale e non solo…
Amante della buona tavola ama godere di ciò che la vita gli sa
proporre, se fosse un pittore, probabilmente si sarebbe chiamato il "Mantegna"
ha scelto invece il nome di Manteca" in onor dell’ abil mossa
per far del risotto vellutata libidine per gola…"
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Il Manteca torna ad occuparsi di ricette con
due dolci ed un una pizza molto particolare.
Ogni promessa è debito. Dopo tante insistenze la Manu
dell' Osteria dell' Olmo ci invia la
ricetta della sua Mousse di castagne.
In questa dolcissima sfida le risponde da par
suo Roberta Scotto Galletta
con un Babbà natalizio.
Non paga Roberta aggiunge
anche la ricetta di una particolarissima pizza.
L'unico vincitore di questa sfida sarà il nostro gusto. Buon appetito
Manteca
MOUSSE DI CASTAGNE
Ingredienti:
1 Kg di marroni;
1/2 lt di latte;
250 gr di zucchero a velo;
150 gr di cioccolato fondente (sciolto);
150 gr di burro (sciolto);
Amaretto di Saronno o Marsala Preparazione:
Far bollire le castagne nel latte, una volta intiepidito il tutto
aggiungere lo zucchero, il cioccolato, il burro.
Frullare con un bicchierino di Amaretto o di marsala.
Lasciare raffreddare quindi servite guarnendo con cioccolato sciolto. Olè
Manu
Babbà Natalizio
Ingredienti:
quattro uova
250g di farina americana da chiedere al pasticciere di fiducia.
75g di burro
un cubetto di lievito di birra
un cucchiaio e mezzo di zucchero.
Procedimento:
Armiamoci di pazienza, care amiche, perchè il Babbà è un dolce
capriccioso e fa presto a non crescere e darvi il benservito cuocendosi 'ammanzarruto'
ovverosia duro. Importantissima è la farina americana che dà una
crescita diversa al dolce. Qunque, prendiamo il burro e lo mettiamo in una
pentolina a sciogliere. In un' altra pentolina ci mettiamo a sciogliere il
lievito di birra. Bene. Quando avrete una crema di burro e di lievito, non
troppo dense, prendiamo la ciotola e mettiamoci i 250g di farina
americana, rompiamo le uova e iniziamo a sbattere con lo sbattitore
Moulinex che vostro marito vi regalò al vostro anniversario di nozze. La
farina e le uova sono ben amalgamate e adesso, vai con il burro e, dopo un
po' con il lievito di birra sciolto.
Amalgamiamo il tutto e prendiamo una bella teglia, di quelle un po' tonde
ai lati e con il coso al centro per far venire il buco. Non usiamo la
carta forno ma una passatina alla teglia di burro (senza rimanere i grumi)
e una spolverata di farina normale (butteremo la farina in eccesso).
Inforniamo e facciamolo cuocere come se volessimo fare un panettone.
Guardiamolo dal vetro del forno: se cresce è ok, se non cresce, la colpa
è del Mulinex dell'anniversario e potete prendervela con vostro marito
che ha pensato ad uno sbattitore invece di darsi una mossa. Ritorniamo al
nostro dolce e mentre lui cresce noi prepariamo il bagnetto per
insaporirlo e renderlo morbido. In una ciotola mettiamo mezzo litro
d'acqua, 250g di zucchero, 2 bucce di limone e rum.
Driin, il vostro forno vi chiama. Tiriamo fuori il babbà e capovolgiamolo
sul piatto da portata. Con un cucchiaio bagnamolo con il bagnetto et
Voilà!
Poi, corriamo dal nostro pasticciere di fiducia e facciamoci dare della
panna montata. Quando il babbà sarà ben bagnato, lo guarniamo con la
panna montata e pezzettini di cioccolato fondente lindt.
A Natale anche la dieta va in vacanza! Auguri!
Roberta Scotto Galletta
Pizza di scarole della
Peppa di Roberta Scotto Galletta.
Ingredienti della pasta
per la pizza:
300g farina
un limone
due cucchiai d'olio
un po' di sale
Ingredienti per il 'contenuto':
4 fasci di scarole dal
fruttivendolo onesto
dieci olive nere, dieci capperi, cinque alici salate, una manciata di
pinoli, un peperoncino forte.
Procedimento:
La sera prima in cui intendiamo fare questa pizza mettiamo a crescere la
pasta fatta con le nostre mani.
In una ciotola, nostra compagna, mettiamo la farina, mezzo limone premuto,
due cucchiai di olio e un bicchiere d'acqua ,a temperatura ambiente, non
esagerato. Impastiamo tutto come fanno vedere in tv e dovrebbe venire una
pasta morbida, ma compatta un poco palliduccia. Se è troppo liquida avete
esagerato con l'acqua. Copriamo la pallina di pasta con un panno di
cristalleria: all'interno si formerà un ambiente non troppo caldo che
darà l'agio alla pasta di crescere. Andate a letto e il giorno dopo
troverete la pasta cresciuta e le scarole che vi aspettano per essere
scelte. Lo so che state cambiando idea ma il peggio deve ancora venire.
Prendiamo le scarole pulite e lavate e mettiamole in una pentola grande
con due dita d'acqua proporzionali alla pentola. Le scarole devono essere
sbollentate ma bisogna fare attenzione a non ammosciarle troppo perché
perdono la naturale fragranza. Appena sbollentate, prendiamo le scarole e
mettiamole a scolare nel colapasta. Ma non è abbastanza: va anche lievemente
strizzata perché deve essere umida ma non bagnata.
Quando la scarola sarà umida e la vostra pazienza al limite, amalgamiamo
le scarole con i capperi, le alici, pinoli, sale, olio, peperoncino e
olive senz'osso. Stendiamo la pasta e pensiamo che abbiamo quasi finito e
la prossima volta ci penseremo due volte a fare questa pizza. L'impasto di
scarola va racchiuso nella pasta e fritto in padella. Buooono! I vostri
familiari vi incoroneranno reginetta della pizza di scarole dopo averla
mangiata in meno di un minuto.
Questa ricetta si fa a Natale ed è una pietanza tradizionale procidana.
CREMA AL LIMONCELLO
Ingredienti:
mezzo litro di alcol;
cinque limoni di media misura;
un litro di latte intero a lunga conservazione;
settecento grammi di zucchero;
due bustine di vanillina,
un quarto di panna per dolci non montata ( confezione Hoplà nel banco frigo);
Preparazione:
Sbucciamo i limoni facendo attenzione alla parte bianca che non deve essere presente sulle scorze ( oppure dà un gusto più amaro). Prendiamo le scorze e aggiungiamole all' alcol in una bottiglia diversa da quella dell'alcol. Chiudiamo la bottiglia con alcol e bucce e poniamo il tutto, ben chiuso altrimenti sfiata, in un luogo oscuro per due giorni.
Nel pomeriggio del terzo giorno si contempla l'estrazione delle bucce dall'alcol. Non buttiamo l'alcol ma chiudiamolo e riponiamolo nel luogo di cui sopra. Prendiamo una pentolina e mettiamo il latte , lo zucchero e le bucce alcolizzate. Mettiamo il tutto sul fuoco medio e giriamo pazientemente per far sciogliere lo zucchero. Ma, in campana!, bisogna spegnere il fuoco un attimo prima che bolla (oppure il latte fa i grumi e bisogna buttar via tutto). Quindi: ATTENZIONE!
Travasiamo la crema in progress dalla pentolina a una ciotola e, coprendola, facciamo raffreddare per tutta la notte.
La mattina dopo svegliamo la crema addormentata aggiungendo la vanillina e la panna per dolci, senza montarla, (riconsiglio la panna Hoplà, nonostante non sia stata pagata per questo spot..) e mescoliamo il tutto. Prendiamo l'alcol dal luogo oscuro e aggiungiamolo lentamente al tutto. Non giriamo troppo( perché impazzisce e 'addio sogni di crema!' ), né mettiamo l'alcol troppo lentamente. Mi fido del vostro buon senso. Coprite il pastrocchio che odora di limone in maniera ermetica ( c'è l'alcol che sfiata!!!!) e lasciatelo lì per due ore.
Nelle due ore, se pensate che avete fatto un casino con la ricetta, no
problem: è un' impressione che capita a tutte e, poi, siamo quasi alla fine.
Prendiamo il pastrocchio e lo filtriamo grazie a un pratico colino con griglietta, che troverete in tutti i negozi di casalinghi. Mi raccomando sulla bottiglia: siamo tutti esteti e l'occhio vuole la sua parte.
Prendiamo la crema, opportunamente filtrata nella bella bottiglia, e la mettiamo nel frigo per almeno due ore.
Il successo è assicurato e il vostro amato non potrà non pensare a una foto artistica con voi ricoperta di sola crema al
limoncello..
di Roberta Scotto Galletta
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