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UN’
ALTRA MANOVRA E’ POSSIBILE
Solo
i famosi 131 cacciabombardieri F35 (già messi a bilancio anche se
non c’è stata ancora la firma del contratto, quindi potremmo
disdirli senza penali) fanno 16 miliardi.
La
dismissione di una parte delle caserme rimaste semivuote dopo la
fine della naia obbligatoria consentirebbe
di incassare rapidamente almeno altri 4 miliardi.
La
rinuncia
all’acquisto di due sommergibili e due fregate (anche loro già a
bilancio) farebbe risparmiare un altro mezzo miliardo (abbondante).
Un
accordo con la Svizzera sui capitali esportati clandestinamente –
sulla falsariga di quello fatto dalla Germania – permetterebbe di incassare almeno 5 miliardi di euro.
Poi
ci sarebbe il Vaticano: lasciandogli intoccato il suo otto per
mille, i contributi alle sue scuole e tutto il resto, basterebbe abolire le esenzioni Ici, Ires, Iva e Irap, più i
contributi regionali e quelli comunali per portare a casa un altro
miliardo e mezzo.
Quindi
ci sono le frequenze: 5,5 miliardi di euro sono una stima molto prudente
di quello che si incasserebbe se le si vendesse anziché regalarle alle aziende
tv e di telecomunicazione.
Infine,
un taglio ai costi della politica non avrebbe solo un alto valore
simbolico: tra riduzione dei rimborsi elettorali ai partiti, degli
stipendi e dei vitalizi degli eletti (il presidente della Provinca di Bolzano
guadagna più di Obama), delle auto blu etc, un altro mezzo miliardo
verrebbe fuori facilmente.
Fanno
33 miliardi. Cioè di più di quello che con cipiglio
sofferente il governo Monti sta chiedendo ai lavoratori, ai
pensionati, ai cittadini.
Certo:
ci diranno che così è troppo semplice, che non si può, che è più
complicato, che noi siamo solo dilettanti e dobbiamo lasciar fare a
loro.
Ma
non potranno mai dirci che un’altra manovra è impossibile.
Cose che
conosciamo, ma da far conoscere. Per quel che serve c'è un
sondaggio da votare sugli F35.
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