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La zappa sui piedi
di ACAB
Perché nell’ultimo sciopero generale l’adesione
dei ferrovieri di Brescia è stata bassissima? Forse perché molti
di loro pensano di far parte di una categoria privilegiata, estranea
al rischio di poter perdere il posto di lavoro.
Perché tanta gente inveisce contro le persone
che scioperano? Forse perché essi credono che la società e loro
stessi vivranno meglio in un mondo in cui tutto va come vogliono i
padroni senza che i lavoratori dipendenti possano ribellarsi.
Perché i muratori dei cantieri edili che vedono
morire i loro compagni per infortunio sul lavoro, occultano i fatti
allo scopo di difendere il padrone del cantiere? Forse perché
pensano che non bisogna mettere degli ostacoli giudiziari ed
economici a un " sano " imprenditore che produce
ricchezza.
Perché gli operai di Lumezzane non protestano
per i massicci e prolungati straordinari obbligatori che li portano
a lavorare tutti i giorni per 12 ore al giorno? Forse perché
pensano che se riusciranno a diventare anche loro dei padroncini
vorranno far lavorare 14 ore al giorno i loro dipendenti senza che
essi protestino.
Perché le famiglie italiane non protestano ai
tagli che il governo fa alla scuola pubblica e ai massicci
finanziamenti che esso fa alle scuole private? Forse perché esse
pensano che un giorno o l’altro riusciranno anche loro a mandare
il loro figliolo nella "aristocratica ed esclusiva" scuola
dei preti.
Perché i consumatori italiani quando vedono nei
negozi che i prezzi lievitano dieci volte più tanto dei propri
stipendi, continuano ad acquistare televisori ,telefonini,
automobiloni, vestiti firmati ed "esclusivi", pur se
devono indebitarsi per chi sa quanto tempo? Forse perché pensano
che possedere quegli oggetti meravigliosi li renderà persone
diverse e superiori ai meschini problemi della vita ( e per esempio
anche ai debiti).
Perché i cittadini italiani disprezzano ,odiano
e discriminano gli extracomunitari? Forse perché pensano di essere
immuni dalla condizione del debole, che, anziché essere aiutato
proprio perché debole, viene al contrario per questo motivo ancora
più maltrattato.
Perché i cittadini italiani ammirano i grandi
evasori fiscali e i grandi criminali finanziari che riescono grazie
ai loro appoggi politici, a sfuggire alla giustizia ? Forse perché
pensano che , se anche loro stessi commettessero dei reati ,
sarebbero contenti di avere di fronte una giustizia indebolita ed
intimidita.
Perché gli spettatori italiani desiderano talk-
show ,varietà, quiz, telenovelas sempre più leggeri e spensierati?
Forse perché pensano che se la televisione gli proponesse servizi
informativi sugli scandali politici e giudiziari, sulla
disoccupazione, sul carovita , sul disagio giovanile, sul
volontariato, sulle condizioni lavorative in fabbrica, sui problemi
coniugali della famiglia italiana, sulle cause delle molte guerre
che ci sono nel mondo, essa li deruberebbe del giusto diritto al
riposo, al divertimento e alla serenità.
La causa comune a tutti questi comportamenti ci
pare essere evidente : la persona invece di identificarsi con la
propria condizione reale e problematica, si identifica invece in una
condizione illusionale, brillante e esente dai problemi della vita.
Infatti il ferroviere, se avesse uno sguardo più
realistico, dovrebbe pensare che anche a lui prima o poi ( e più
prima che poi) potrà capitare di avere un conflitto politico,
psicologico, lavorativo con il proprio capo e, in un nuovo e non
improbabile quadro normativo, essere licenziato senza speranza di
reintegro; e se non lui, i propri figli.
E coloro che inveiscono contro gli scioperanti
dovrebbero pensare che loro stessi potranno rischiare la chiusura
della ditta dove lavorano (magari perché il capo ha deciso di
trasferirla all’estero) e si troveranno nella necessità di
mobilitarsi con uno sciopero.
E quei muratori dovrebbero pensare che loro
stessi potrebbero essere vittima di infortuni più o meno gravi e
avere necessario bisogno che le responsabilità di essi siano
riconosciute chiaramente al fine di avere il giusto indennizzo.
E quegli operai di Lumezzane dovrebbero pensare
che il loro super lavoro gli rovina la salute, li allontana dalla
famiglia e gli impedisce di crescere umanamente e culturalmente.
E quelle famiglie dovrebbero pensare che se il
governo aumenta il numero degli alunni per classe, chiude plessi
scolastici, dequalifica la preparazione dei docenti, allora i loro
stessi figli si troveranno poco istruiti e impreparati ad affrontare
i problemi della vita, della società e del lavoro.
E quei consumatori dovrebbero pensare che nessun
abito griffato li farà ammettere nell’alta società o ottenere un
lavoro prestigioso, mentre i debiti gli impediranno di offrire
condizioni migliori ai propri figli.
E quei cittadini che disprezzano gli
extracomunitari dovrebbero pensare che, se si creano ghetti per i
poveri anziché strutture di assistenza e promozione umana,
ogniqualvolta essi stessi o i loro cari cadranno nella povertà non
avranno aiuto ma invece discriminazioni.
E coloro che ammirano gli evasori fiscali
dovrebbero pensare che, quando lo stato non riceve i soldi delle
tasse dai ricchi, non ha poi le risorse per fornire ai cittadini
pubblici servizi e cioè la sanità , la scuola, i trasporti, e le
pensioni.
E quegli spettatori dovrebbero pensare che con
spettacoli spappola-cervelli e senza una reale informazione si
troveranno in balia di qualsiasi inganno da parte dei potenti, senza
possibilità di accorgersene e di reagire.
* * *
Insomma , un’osservazione sempre attuale è che
la gente, oltre a ricevere i danni dagli altri, non cessa mai di
darsi la zappa sui piedi. |