Pagare le tasse non fa piacere a nessuno,
soprattutto in un paese dove il pagarle è facoltativo!
Mi spiego meglio, ci sono categorie come i
salariati ai quali le imposte vengono trattenute alla fonte, mentre
altre categorie fanno la dichiarazione. Mi sembra chiaro che pur
rispettando l’onestà di tutti, ai primi, non è concesso evadere,
agli altri, è data la possibilità anche se con il remoto rischio
di incappare in qualche sanzione.
Pagare le tasse è un onere necessario al fine di
ottenere una serie di servizi sia in ambito nazionale sia locale. A
Castelvetro abbiamo assistito in questi ultimi anni ad un incremento
degli oneri via via crescente e del quale vorremmo fare un’analisi:
L'ICI Imposta comunale è cresciuta dal 4.8
al 5% per le prime case e al 5.5% per gli immobili non destinati a
prima casa.
IRPEF Addizionale Comunale, pur essendo una
tassa facoltativa da esigere ed applicata da circa il 40% dei comuni
italiani a Castelvetro è stata invece pretesa allo 0.2% e poi
ulteriormente aumentata allo 0.3% nel 2001 (si parla di centinaia di
milioni che i cittadini debbono sborsare)
Tassa sui rifiuti. In tanti comuni s’inizia
ad applicare metodologie di raccolta che ripartiscano in maniera
più equa l’importo da pagare in funzione dei rifiuti
effettivamente prodotti. Questo ovviamente a Castelvetro non accade.
La tassa resta iniqua, non si fa nulla per rimediarvi e le tariffe
sono progressivamente aumentate e, non contenti, i nostri
amministratori furbetti, nella conversione Lire/Euro, hanno
aumentato le tariffe, passando dalle 1480 £ del 2000 alle 1550 del
2002. E’ importante segnalare che i Bar ed i Ristoranti (a
Castelvetro ne abbiamo circa una ventina) pagano £ 6.200 al mq,
cioè quattro volte di più rispetto ad una normale abitazione ma i
rifiuti prodotti da queste attività sono di gran lunga superiori. Quanto
bisognerà ancora aspettare per arrivare al sacchetto prepagato?
Asilo nido. Alcune attività del comune non
devono essere valutate con criteri da bilancio aziendale quindi
possono esistere voci anche in perdita, l’asilo nido è una di
queste. Invece le tariffe sono lievitate in questo modo: nel 1998 un
bambino che frequenta da 11 giorni a fine mese pagava 330.000, ora l’asilo
per una famiglia dal reddito che va dai 25.000.000 ai 30.000.000
costa 500.000 £ mensili. La quota mensile del tempo prolungato è
passata dalle 40.000 £ alle 100.000 £.
Oneri d’urbanizzazione. Restano fra i più
elevati tra i comuni limitrofi.
A fronte di questi incrementi ci saremmo
aspettati un miglioramento della qualità e della quantità dei
servizi erogati. Invece in sette anni d’amministrazione Barbieri
abbiamo assistito solamente ad una serie d’asfaltature concentrate
nei periodi preelettorali ed il rifacimento d’alcuni tratti di
fognatura talmente vetusti da richiedere forzatamente un intervento.
Altra opera realizzata è stata il restauro delle scuole di San
Giuliano, sottosfruttate e già bisognose d’altri pesanti
interventi (350.000.000 di Lire messi a bilancio). Nel sociale non
è stato fatto praticamente nulla tranne aumentare in maniera
spaventosa le rette dell’IPAB Biazzi.
In compenso in questi anni Castelvetro è
diventata più brutta, caotica ed inquinata, i piccoli commercianti
sono stati massacrati, e le strade grazie all’incuria ed al
traffico aumentato fanno sempre più schifo. Il problema dell’acqua,
lasciamo stare, ormai non ci crede più nessuno, "…anche la
speme, ultima Dea, fugge i sepolcri…"
Non ci resta che attendere la nuova piazza da
1.500 milioni, simbolo, che il nostro sindaco ci vuole lasciare a
testimonianza dei suoi otto anni di regno da noi considerati di
grande mediocrità. Siamo certi che i cittadini di Castelvetro si
sarebbero aspettati qualcosa in più da quella che venne definita
"una rivoluzione dopo cinquant’anni d’amministrazione della
sinistra".
A cura di Cesarino Pollastri