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Due pesi due
misure.
Riconoscere il terrorismo dello stato d'Israele
di Paolo
Barnard, giornalista di Report
Una cronologia che dimostra come il
Terrorismo sia stato da sempre uno strumento proprio sia dei
sionisti che dello Stato di Israele, e dunque non una prerogativa
esclusivamente palestinese e/o islamica. Oggi la
"narrativa" ufficiale sul Medioriente non riconosce questa
verita' storica, e solo ai palestinesi viene ufficialmente chiesto
di fermare il Terrorismo. Questo non è solo ingiusto, ma anche
controproducente per ogni speranza di pace. Non ci sara' pace senza
verita'.
Purtroppo però tanti di noi, dai giovani
attivisti ai semplici cittadini di buon senso, non sono in grado di
sostenere queste tesi con argomentazioni inoppugnabili o senza
timore di essere accusati di faziosità o, peggio, di antisemitismo.
Il mio documento offre uno STRUMENTO accessibile a tutti per poter
sostenere e divulgare senza timore di smentite ciò che sappiamo
essere più vicino alla verità e soprattutto più utile alla pace.
Si badi bene, il documento non pretende di avere valore
storiografico. Non e' scritto per l'esperto. E' scritto per le
persone comuni, e si basa su fonti al di sopra delle parti: l'ONU e
Amnesty International principalmente. Queste fonti sono la sua
forza.
Ve lo offro sperando che lo divulghiate il più possibile, perché
quella "narrativa" distorta sul Terrorismo in Palestina
sta causando tragedie all'infinito. Dobbiamo rettificarla,
assolutamente, come primo passo per la pace.
Nell'introduzione troverete maggiori dettagli.
Grazie
Paolo Barnard, giornalista di Report, RAI3.
Introduzione.
In Medioriente dilaga il fenomeno del Terrorismo. A noi e'
particolarmente noto il Terrorismo palestinese e/o islamico, ma c'e'
anche il Terrorismo israeliano.
Il primo e' internazionalmente riconosciuto, il secondo no. E qui
sta il problema.
Prima di continuare e per sgombrare il campo da possibili equivoci,
ribadiamo con decisione che non v'e' dubbio che per decenni alcuni
gruppi palestinesi si siano macchiati, e ancora oggi si macchino, di
orrendi crimini terroristici che non trovano alcuna giustificazione
politica ne' morale. La condanna di questi crimini, che storicamente
colpiscono soprattutto lo Stato di Israele, deve essere assoluta.
Eppure, rimane il fatto che in occidente si fatica ad ammettere che
Israele ha praticato e pratica il terrorismo. Taluni rigettano
questa nozione radicalmente, anche se la Storia lo dimostra in
maniera incontrovertibile.Ciò ha dato origine a una impostazione
ideologica errata e catastrofica nelle sue conseguenze, a causa
della quale ogni approccio internazionale al conflitto
israelo-palestinese viene fatalmente viziato da un sistema di
"due pesi due misure": solo ai palestinesi viene
formalmente chiesto di abbandonare le pratiche terroristiche, a
Israele mai. Questo produce continui fallimenti.
Tale pregiudizio trova appoggio in vaste fasce delle opinioni
pubbliche occidentali. Infatti, alle parole "Terrorismo
mediorientale" noi associamo d'istinto i volti dei guerriglieri
palestinesi, libanesi o iraniani, ovvero del fanatismo islamico
armato; ma non ci viene altrettanto spontaneo associarvi i volti dei
soldati d'Israele, o quelli dei loro leader politici. Questo e'
potuto accadere perché l'Occidente ha intenzionalmente alterato la
"narrativa" del conflitto israelo-palestinese, per
tutelare i propri interessi nell'area. Lo dimostra lo stesso
linguaggio mediatico internazionale: da anni in tv o sulle prime
pagine dei giornali gli attacchi palestinesi contro icivili
israeliani sono sempre definiti (a ragione)
"terroristici", ma quelli altrettanto terrorizzanti delle
Forze di Difesa Israeliane contro i civili palestinesi sono sovente
chiamati "di autodifesa"; le azioni dei kamikaze di Hamas
sono "massacri", mentre le centinaia di omicidi
extragiudiziali commessi dai Servizi Segreti israeliani vengono
definiti "esecuzioni capitali mirate", e così
all'infinito (Chomsky-Fisk-Said et al.).
Tutto ciò ci ha lentamente resi incapaci di riconoscere l'esistenza
del Terrorismo di matrice israeliana, assieme alle atrocità che
causa e che ha causato.
E' imperativo rettificare questo pregiudizio, iniziando dalla
accettazione, da parte della comunità internazionale impegnata nel
processo di pace, della verità storica. Questo significa che mentre
giustamente condanniamo il Terrorismo palestinese, dobbiamo
abbandonare il nostro rifiuto di riconoscere e di censurare il
Terrorismo di Israele.
Se ciò non accadrà, non vi è speranza di pace in Medioriente.
A prova di quanto affermato sopra, sono di seguito elencati alcuni
fra i peggiori atti di Terrorismo commessi in Medioriente dalla
comunità sionista prima e da Israele o da israeliani poi, con una
scrupolosa bibliografia. Le fonti sono principalmente i documenti
dell'ONU e di Amnesty International; questo perché siamo
consapevoli che nell'esporre un tema tanto controverso ci si deve
affidare a fonti assolutamente e storicamente al di sopra delle
parti.
Abbiamo di proposito scartato ogni fonte che potesse anche vagamente
essere accusata di partigianeria, e per tale motivo siamo stati
costretti a non includere in questo documento centinaia di
"atti di Terrorismo israeliani" riportati nella
letteratura sul Medioriente.
Lo ribadiamo: questo lavoro non e' un atto di accusa contro Israele
fine a sé stesso, perché se così fosse sarebbe un esercizio
sterile. Esso vuole aiutare il pubblico a rettificare quella
"narrativa" distorta che basandosi su "due pesi due
misure" condanna il Medioriente a una violenza senza fine. Ai
lettori il giudizio.
SINTESI STORICA ESSENZIALE PER LA COMPRENSIONE DEL DOCUMENTO.
Al declino dell'impero Ottomano, a partire dal 1880, gruppi di ebrei
europei emigrarono in Palestina dove stabilirono alcune colonie.
Fondarono il movimento Sionista, da cui presero il nome di sionisti.
Nel 1914, gli immigranti sionisti in Palestina erano 85.000, gli
arabi musulmani e cristiani erano 500.000, ai quali si aggiungevano
gli ebrei cosiddetti Ottomani (già presenti da tempo in Palestina e
perfettamente integrati).
Nel 1916 le potenze europee siglarono l'accordo di Sikes-Picot: si
trattava del piano alleato per dividere l'impero Ottomano (in
disfacimento). Gli inglesi di fatto divennero la potenza coloniale
in Palestina.
Nel 1921 cominciarono gli scontri fra arabi ed ebrei (a Jaffa 200
morti ebrei e 120 morti arabi).
Nel 1922 l'Inghilterra ricevette dalla Lega delle Nazioni il Mandato
per la Palestina.
I rapporti fra arabi e sionisti si deteriorano, e nel frattempo le
tensioni vengono peggiorate dalla ulteriore ondata di immigrazione
di ebrei che fuggono dalla furia genocida di Hitler.
Cominciano le proposte inglesi di formazione di 2 Stati separati.
Esse scontentano sia gli arabi che i sionisti, e le violenze nel
frattempo aumentano.
E' a questo punto che i sionisti si organizzano in gruppi di
guerriglia.
Nel 1947 gli Inglesi rinunciano al Mandato e passano la palla
all'ONU.
Nel Maggio 1948 gli Stati arabi mandano truppe in aiuto ai
palestinesi. Ma già le truppe ebraiche avevano conquistato grandi
fette di territorio designato dall'ONU come Arabo, provocando la
fuga di 300.000 rifugiati palestinesi. Lo Stato d'Israele viene
proclamato il 14 maggio 1948. La guerra continua, e all' inizio del
1949 Israele vince conquistando il 73% della Palestina. I rifugiati
palestinesi sono ora 725.000.
Ai palestinesi, alla fine della guerra, rimane Gaza e la
Cisgiordania. Nel 1956, Israele attacca l'Egitto conquistando Gaza e
il Sinai, ma gli USA li convincono a ritirasi un anno dopo.
Nel 1964 gli Stati arabi creano l'Organizzazione per la Liberazione
della Palestina (OLP).
Nel Maggio 1967 il presidente egiziano Nasser stringe un patto di
difesa con la Giordania. Ma Israele non aspetta, e nel Giugno 1967
attacca l'Egitto. E' la nota Guerra dei 6 Giorni. In un baleno
Israele occupa il Sinai, Gaza, la Cisgiordania, parte del Golan
siriano e Gerusalemme Est.
Nel Novembre 1967 il Consiglio di Sicurezza dell'ONU condanna la
conquista dei territori da parte di Israele con la risoluzione 242,
che specificamente chiede il ritiro israeliano dai territori
occupati nella Guerra dei 6 Giorni.
1973, attacco egiziano e siriano a sorpresa contro Israele (guerra
del Kippur).
Israele e' in seria difficoltà, e solo grazie a un massiccio aiuto
militare americano si riprende e addirittura avanza nel Golan.
La base della guerriglia dell'OLP si sposta nel Libano del sud. Nel
1978 Israele invade il sud del Libano. Di nuovo il Consiglio di
Sicurezza dell'ONU condanna l'invasione con la risoluzione 425, e
tenta di separare i belligeranti con un contingente di caschi blu (UNIFIL).
Nel Settembre 1978 il presidente egiziano Sadat va a Camp David
negli USA, dove firma i famosi accordi con Israele. Israele in
cambio si ritira dal Sinai. Sadat firma a Washington il 26 marzo
1979 la pace con Israele, primo Stato arabo a farlo.
Nel 1982 Israele reinvade il Libano, e arriva fino a Beirut. Gli USA
mediano nella fuga da Beirut dell'OLP e di Arafat, ma nessuno
protegge i civili palestinesi: strage nel campo profughi di Sabra e
Chatila. Israele si ritirerà dal Libano (esclusa una fascia al sud)
nel 1985.
Dicembre 1987. Nei territori occupati il pugno di ferro di Israele
trova ora un fronte unito, e i giovani palestinesi si lanciano nell'Intifada
(sollevazione).
Nel 1988 Arafat rinuncia ufficialmente al Terrorismo e accetta la
risoluzione 242, implicitamente riconoscendo l'esistenza di Israele.
1993: a Oslo si svolgono colloqui segreti fra l'OLP e il laborista
israeliano Shimon Perez con mediazione norvegese di Joan Jorgen
Holst.
Il 9 Settembre 1993 Arafat firma la lettera di riconoscimento dello
Stato di Israele, e Israele il 10 Settembre riconosce l'OLP come il
legittimo rappresentante dei palestinesi.
Lunedì 13 Settembre 1993 Arafat e Rabin a Washington firmano una
Dichiarazione di Principi, che comprende il mutuo riconoscimento di
Israele e dell'OLP, il ritiro israeliano da Gaza e da Jerico, e un
non meglio specificato ritiro israeliano da alcune aree della
Cisgiordania entro 5 anni (accordi di "Oslo"). A partire
dal 1999 il premier israeliano Barak concede ad Arafat alcuni
territori in più, e a metà del 2000 l'Autorità Palestinese si
trova a controllare il 40% della Cisgiordania e il 65% di Gaza. Ma
stiamo parlando di pezzetti di territorio palestinese scollegati e
interamente circondati da insediamenti ebraici, e controllati giorno
e notte da cordoni di militari israeliani.
Nel luglio del 2000 il presidente americano Clinton convince Arafat
e il premier israeliano Barak ad andare a Camp David (USA) per
finalizzare gli accordi di Oslo. L'incontro naufraga in un nulla di
fatto.
28 Settembre 2000. Ariel Sharon, leader dell'opposizione israeliana,
sfila a piedi presso la moschea di Al Aqsa a Gerusalemme, che è uno
dei luoghi più sacri della religione musulmana. Questo viene visto
come un oltraggio imperdonabile, e i palestinesi si lanciano nella
seconda Intifada.
Nel febbraio 2001 il laborista Barak perde le elezioni e diviene
premier Ariel Sharon del partito Likud.
IL TERRORISMO SIONISTA:
La prima fase dal 1942 al 1947, prima della nascita dello Stato di
Israele.
* I testi virgolettati sono traduzioni di documenti originali. Le
spiegazioni del redattore sono in corsivo.
1942.
"Durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale anche la
comunità sionista (in Palestina) adottò metodi violenti di lotta.
L'uso del Terrorismo da parte loro e' descritto in un documento
ufficiale del governo britannico di allora": 'Nel 1942 un
piccolo gruppo di estremisti sionisti, guidati da Abraham Stern, si
fece notare per una serie di omicidi e di rapine politicamente
motivati" (1)
***
1944.
"Il Ministro inglese per il Medioriente, Lord Moyne, viene
assassinato da due membri del gruppo Stern, al Cairo. Sempre nello
stesso anno il gruppo fuorilegge sionista Irgun Tzeva'i Leumi
distrugge numerose proprietà del governo britannico. Le azioni
terroristiche dei gruppi Stern e Irgun sono state condannate dallo
stesso portavoce della Comunità Ebraica". (1)
***
1946.
"Il 22/7/1946, la campagna condotta delle organizzazioni
terroristiche (sioniste) raggiunse nuovi livelli, con una esplosione
che distrusse un'ala dell'hotel King David di Gerusalemme, che
conteneva gli uffici della Segreteria del governo e il quartier
generale britannico, uccidendo 86 impiegati, arabi ebrei e inglesi,
e 5 passanti". (1)
***
1946.
"Altre attività terroristiche (sioniste) includono: il
rapimento di un giudice inglese e di alcuni ufficiali, e l'attentato
dinamitardo a un Club di Ufficiali inglesi a Gerusalemme con grave
perdita di vite umane". (1)
***
"Menachem Begin (futuro premier israeliano) fu definito dagli
inglesi un "leader terrorista" per aver fatto esplodere
l'hotel King David a Gerusalemme, che a quel tempo venne considerato
uno dei peggiori atti terroristici del secolo."
(1bis)
***
Un altro documento ufficiale britannico del 1946 dichiara:
"Il Governo di Sua Maestà britannica e' arrivato alle seguenti
conclusioni: che il gruppo (sionista) Haganah e il suo associato
Palmach lavorano sotto il controllo politico dei membri della
Agenzia Ebraica; e che essi sono
responsabili di sabotaggi e di violenze..." (2)
***
"Questa campagna terroristica contro gli arabi palestinesi e
contro gli inglesi raggiunse tali proporzioni che Churchill, un
forte sostenitore dei sionisti e a quel tempo Primo Ministro
inglese, dichiarò alla Camera dei Comuni: "Se i nostri sogni
per il sionismo devono finire nel fumo delle pistole degli assassini
e se i nostri sforzi per il futuro del sionismo devono produrre un
nuovo gruppo di delinquenti degni della Germania nazista, molti come
me dovranno riconsiderare le posizioni tenute così a lungo".
(3)
ALCUNI COMMENTI STORICI SU QUESTO PERIODO.
"Il grande umanista sionista Ahad Ha'am lanciò un allarme
contro la violazione dei diritti dei palestinesi (da parte dei
sionisti): 'E cosa sta facendo la nostra gente in Palestina? Erano
servi nelle terre della Diaspora e d'improvviso si trovano con una
libertà senza limiti, e questo cambiamento ha risvegliato in loro
un'inclinazione al dispotismo. Essi trattano gli arabi con ostilità
e crudeltà, gli negano i diritti, li offendono senza motivo, e
persino si vantano di questi atti. E nessuno fra di noi si oppone a
queste tendenze ignobili e pericolose" (4)
***
Dichiarazione di Lord Sydenham alla Camera dei Lord di Londra sul
Mandato britannico in Palestina (1922):
"Il danno prodotto dall'aver riversato una popolazione aliena
(i sionisti immigrati in Palestina) su una terra araba forse non si
riparerà mai più...Ciò che abbiamo fatto, facendo concessioni non
agli ebrei ma ad un gruppo di estremisti sionisti, è stato di
aprire una ferita in Medioriente, e nessuno può predire quanto essa
si allargherà". (5)
***
Dichiarazione della Commissione Shaw del governo inglese, a
proposito delle violenze fra arabi e sionisti nel 1929:
"...prima della Grande Guerra (1915-18) gli arabi e gli ebrei
vivevano fianco a fianco, se non in amicizia, almeno con
tolleranza... negli 80 anni precedenti (alla Grande Guerra) non ci
sono memorie di scontri violenti (come quelli iniziati nel
1920)." (6)
***
"L'espansione territoriale (sionista) attraverso l'uso della
forza produsse un grande esodo di rifugiati (palestinesi) dalle zone
degli scontri. I palestinesi sostengono che questa era un politica
precisa che mirava all'espulsione degli arabi per far posto agli
immigrati (sionisti) e citano, fra le altre, le dichiarazioni del
leader sionista Theodor Herzl":"Tenteremo di sospingere la
popolazione (palestinese) in miseria oltre le frontiere
procurandogli impieghi nelle nazioni di transito, mentre gli
negheremo qualsiasi lavoro sulla nostra terra... Sia il processo di
espropriazione che l'espulsione dei poveri (palestinesi) devono
essere condotti con discrezione e con attenzione..." (7)
***
Da un documento delle Nazioni Unite:
"La comunità ebraica della Palestina ancora si rifiuta
pubblicamente di aiutare l'Amministrazione (ONU) a reprimere il
Terrorismo (sionista), e cita come ragione il fatto che le politiche
dell'Amministrazione sarebbero contrarie agli interessi
ebraici." (8)
IL TERRORISMO SIONISTA-ISRAELIANO:
La seconda fase, dal 1947 al 1977, attraverso la nascita dello Stato
di Israele.
"Uno dei più scabrosi atti di Terrorismo (sionista) contro la
popolazione civile (palestinese) si registra, secondo fonti
palestinesi ma anche secondo altre fonti, nell'aprile 1948 a Deir
Yassin, un villaggio palestinese vicino a Gerusalemme. Un ex
governatore militare israeliano di Gerusalemme scrive in
proposito":"Il 9 aprile abbiamo subito una sconfitta
morale, quando le due gang Stern ed Etzel (sionisti) lanciarono un
attacco immotivato contro il villaggio di Deir Yassin... Si trattava
di un villaggio pacifico, che non aveva aiutato le truppe arabe di
oltre frontiera e che non aveva mai attaccato le zone ebraiche. Le
gang (sioniste) lo avevano scelto solo per ragioni politiche. Si e'
trattato di un atto di puro Terrorismo... Alle donne e ai bambini
non fu dato tempo di fuggire... e molti di loro furono fra le 254
vittime assassinate, secondo l'Alto Comitato Arabo... Quell'evento
fu un disastro in tutti i sensi... (le gang) si guadagnarono la
condanna della maggioranza degli ebrei di Gerusalemme". (9)
***
Alcuni leader sionisti negarono la strage di Deir Yassin, ma anche
nella negazione ammisero esplicitamente di aver usato l'arma del
Terrorismo psicologico, che non e' meno letale. Scrisse Menachem
Begin (futuro premier di Israele):"Il panico travolse gli arabi
nella Terra di Israele e iniziarono a fuggire in preda al terrore.
Non ciò che accadde a Deir Yassin, ma ciò che fu inventato su Deir
Yassin ci aiutò a vincere...in particolare nella conquista di Haifa,
dove le forze ebraiche avanzarono come un coltello nel burro mentre
gli arabi fuggivano nel panico gridando 'Deir Yassin!'." (10)
***
Menachem Begin fu però ritenuto uno dei responsabili della strage
di Deir Yassin:
"Il 9 aprile un'atrocità di enormi proporzioni fu perpetrata a
Deir Yassin... furono massacrate 254 persone da membri della gang di
Menachem Begin. Alcuni uomini del villaggio furono trascinati
attraverso Gerusalemme prima di essere uccisi." (11)
***
"Quante atrocità furono commesse (dai sionisti) forse non si
saprà mai, ma furono sufficienti a spingere l'allora Ministro
israeliano dell'agricoltura, Aharon Cizling, ad affermare: 'Adesso
anche gli ebrei si sono comportati come nazisti e tutta la mia anima
ne è scossa...Ovviamente dobbiamo nascondere al pubblico questi
fatti...Ma devono essere indagati". (12)
***
1948.
"Folke Bernadotte fu nominato mediatore (in Palestina)
dall'Assemblea Generale dell'ONU...ma prima che l'ONU potesse
considerare le sue osservazioni f u assassinato dalla gang
(sionista) Stern, una delle tante organizzazioni terroristiche le
cui azioni erano diventate più spudorate dalla fine del Mandato
(britannico). Il rapporto delle Nazioni Unite sull'assassinio disse
che il governo provvisorio di Israele doveva assumersi la piena
responsabilità di queste uccisioni... Il Consiglio di Sicurezza
dell'ONU chiese al governo di Israele di indagare e di presentare un
rapporto, ma nessun rapporto fu mai presentato...Gli assassini di
Bernadotte vestivano uniformi dell'esercito israeliano." (12
bis)
***
Dalla proclamazione dello Stato di Israele (14/05/1948) e durante il
trentennio successivo il Terrorismo israeliano nei territori
occupati si esprime in una miriade di atti criminosi, in particolare
rivolti alla popolazione palestinese dei territori occupati, al
punto da richiedere nel 1977 l'intervento ufficiale e indignato
dell'ONU con una risoluzione di condanna che parla chiaro:
"L'Assemblea Generale ha ripetutamente votato risoluzioni che
criticano le azioni di Israele nei territori occupati. La
risoluzione votata nel 1977, che riflette i toni di quelle
precedenti, dichiara che l'Assemblea": 'Condanna le seguenti
politiche e pratiche israeliane:
a)... b)... c) L'evacuazione, deportazione, espulsione, e
trasferimento degli abitanti arabi dei territori occupati e la
negazione del loro diritto di ritorno
- d) L'espropriazione e confisca delle proprietà arabe nei
territori occupati
- e) La distruzione e demolizione delle case (arabe)
- f) Gli arresti di massa e i maltrattamenti della popolazione araba
- g) I maltrattamenti e le torture dei detenuti (arabi)...''(La
Commissione dell'ONU per i Diritti Umani) deplora ancora una volta
le continue violazioni da parte di Israele delle norme della
legalità internazionale nei territori arabi occupati... in
particolare le gravi violazioni di Israele della Convenzione di
Ginevra per la Protezione dei Civili in stato di guerra, che sono
considerate crimini di guerra e un affronto all'umanità.' (13)
IL TERRORISMO ISRAELIANO:
La terza fase, dal 1977 al 1988.
Israele, col pretesto di combattere il Terrorismo palestinese,
bombarda e attacca il sud del Libano dal 1973 al 1978, causando
enormi sofferenze fra i civili e la fuga verso Beirut di centinaia
di profughi shiiti. (14) Poi, nel 1978, alcuni terroristi
palestinesi provenienti dal Libano meridionale si infiltrano in
Israele e massacrano trentasette turisti israeliani su una spiaggia
di Haifa. In reazione a questo crimine Israele invade il sud del
Libano, causando circa 2000 morti, la maggioranza civili. (15) Di
nuovo il Consiglio di Sicurezza dell'ONU condanna l'invasione con la
risoluzione 425, e tenta di separare i belligeranti con un
contingente di caschi blu ONU (UNIFIL).
L'UNIFIL però dovrà fare i conti con la presenza nell'area
libanese sotto occupazione israeliana delle spietate milizie
mercenarie della South Lebanese Army, che erano interamente sotto il
controllo di Israele e che per conto di Israele conducevano azioni
militari e ogni sorta di atto terroristico, come quello qui
descritto:"I soldati irlandesi (dell'UNIFIL) Derek Smallhorn,
Thomas Barrett e John O'Mahony stavano scortando due osservatori
dell'ONU all'interno della zona di Haddad (leader della South
Lebanese Army). Caddero in una imboscata di miliziani cristiani e
furono portati a Bent Jbail, dove O'Mahony riuscì a fuggire...
Smallhorn e Barrett furono visti da un osservatore americano
dell'ONU mentre, terrorizzati, venivano sospinti su un'auto...
un'ora più tardi venivano assassinati con un singolo colpo alla
nuca... Gli Israeliani, che controllavano la zona, negarono di
essere al corrente delle uccisioni... Ma ciò che infuriò gli
ufficiali del 46esimo Battaglione irlandese (dell'UNIFIL) fu che
ricevettero informazioni riservate secondo cui un agente dello Shin
Bet (servizi segreti israeliani) era presente all'assassinio di
Smallhorn e Barrett... il suo nome in codice era Abu Shawki... Una
indagine dell'ONU identificò gli assassini... Ma Israele, che si
definisce il cacciatore di 'Terroristi', non volle consegnarli, e
non li condannò come 'Terroristi'; al contrario, li aiutò a
lasciare il Libano, attraverso Israele, e a stabilirsi a Detroit
(Usa)". (16)
***
Nel 1982 Israele invade il Libano; il ministro della difesa di
allora è Ariel Sharon (futuro premier). Uno dei più atroci crimini
di guerra (e atto di Terrorismo) degli ultimi 50 anni accade proprio
sotto gli occhi e con la
connivenza piena delle truppe israeliane. (17) Parliamo del massacro
di Sabra e Chatila, i cui esecutori materiali furono le milizie
falangiste libanesi sotto il pieno controllo di Israele. (17)
"Il 15 settembre 1982 Bashir Gemayel, presidente del Libano, fu
assassinato... Lo stesso giorno le forze israeliane avanzarono su
Beirut ovest. Il 16 di settembre gli israeliani arrivarono a
controllare quasi tutta Beirut ovest e circondarono i campi profughi
palestinesi. Il giorno seguente il Consiglio di Sicurezza dell'ONU
condannò la mossa di Israele con la risoluzione 520... IL 17
settembre giunse notizia che gruppi armati erano entrati nel campo
profughi di Sabra e Chatila di Beirut ovest e ne stavano massacrando
la popolazione civile.
Il 18 settembre fu confermato che una strage immane era stata
compiuta. Centinaia di cadaveri di uomini donne e bambini furono
scoperti, alcuni mutilati, altri apparentemente uccisi mentre
tentavano di fuggire; molte case erano state fatte saltare in aria
con dentro gli occupanti." (18)
***
Le responsabilità israeliane per quel massacro sono documentate
oltre ogni dubbio. La commissione di inchiesta dello stesso governo
israeliano, la Commissione Kahan, nel suo rapporto dell'8 febbraio
1983 dichiara:"Menachem Begin (allora premier di Israele) fu
responsabile di non aver esercitato una maggior influenza e
consapevolezza nella questione dell'introduzione dei falangisti nei
campi (profughi). Ariel Sharon (Min. Difesa di Isr.) fu responsabile
di aver ignorato il pericolo di strage e di vendetta quando diede il
permesso ai falangisti di entrare nei campi (profughi), ed è anche
responsabile di non aver agito per impedire la strage... la nostra
conclusione e' che il Ministro della Difesa è personalmente
responsabile. Il Capo di Stato Maggiore (israeliano) Eitan non diede
i giusti ordini per prevenire il massacro. La Commissione chiede che
il Ministro della Difesa rassegni le sue dimissioni." (19)
***
L'invasione israeliana del Libano nel 1982 fu approvata dagli Stati
Uniti (20), e costò la vita a circa 17.000 civili innocenti. (21)
***
Fra i crimini terroristici e di guerra dello Stato di Israele vi è
anche la continua violazione di quasi tutte le fondamentali norme
della legalità internazionale. Le seguenti parole esprimono una
condanna agghiacciante della
condotta di Israele nei territori occupati attraverso tutti gli anni
'80:"In particolare, le politiche (di Israele) e le sue azioni
nei territori occupati continuano a costituire violazioni evidenti
di una serie di precise norme di legalità internazionale. Queste
norme sono: la Carta delle Nazioni Unite - la Dichiarazione
Universale dei Diritti Umani - la Convenzione di Ginevra per la
Protezione dei Civili in stato di guerra del 12 agosto 1949 - la
Convenzione di Ginevra per la Protezione dei Prigionieri di guerra
del 12 agosto 1949... Le politiche di deportazione, le torture dei
detenuti, gli arresti di massa, la demolizione delle case
(palestinesi), i pestaggi arbitrari e gli omicidi di persone
innocenti - fra cui bambini donne e anziani - oltre alle umiliazioni
inflitte ai palestinesi nella loro vita quotidiana, sono state
sistematicamente applicate dalle autorità israeliane nei territori
occupati.
Tutto ciò è stato aggravato dalla crescente violenza dei coloni
(ebrei) armati contro la popolazione palestinese disarmata."
(22)
***
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa lancia le stesse accuse
a Israele, aggiungendovi la condanna dell'odiosa pratica delle
truppe israeliane di espellere i civili palestinesi dalle loro
abitazioni e di murarne le entrate, nonché la pratica di confiscare
arbitrariamente le loro terre e dichiararle proprietà di Israele.
(23)
***
Le condanne internazionali di Israele si susseguono in un coro
continuo, ma Israele le ignora totalmente. Come già nel 1977, nel
1985 di nuovo la Commissione dell'ONU per i Diritti Umani vota una
risoluzione (1985/1A) di forte condanna in cui si legge:
"...Israele si rifiuta di permettere al Comitato Speciale di
avere accesso ai territori occupati... la Commissione conferma la
sua dichiarazione secondo cui le violazioni israeliane della Quarta
Convenzione di Ginevra sono crimini di guerra e un insulto
all'umanità." (24)
***
Nel 1988, in piena Intifada (sollevazione) palestinese, la
Commissione dell'ONU per i Diritti Umani vota una risoluzione che
denuncia ancora il Terrorismo di Israele: "Nella risoluzione
1988/1A, la Commissione ripete la sua condanna delle politiche
israeliane di violenza nei territori occupati, dove vengono spezzate
le ossa ai bambini, alle donne e agli uomini, e dove le donne
abortiscono a causa dei pestaggi. (La Commissione) condanna altre
pratiche violente e sistematiche di Israele, fra cui le uccisioni, i
ferimenti, gli arresti e le torture... e i rapimenti di bambini
palestinesi." (25)
***
"Nel corso dell'anno (1988) Israele continuò a reprimere i
palestinesi nei territori occupati... culminando con l'assassinio a
Tunisi, commesso da un commando israeliano il 16 aprile, di Khalil
al-Wazir, vice comandante in capo delle forze palestinesi e membro
del Comitato centrale dell'OLP... Il 25 aprile il Consiglio di
Sicurezza dell'ONU adottò la risoluzione 611... in cui si condanna
Israele per l'aggressione contro la sovranità e l'integrità
territoriale della Tunisia, in violazione flagrante della Carta
delle Nazioni Unite, della legalità internazionale e delle norme di
condotta." (26)
***
"L'assassinio di Khalil al-Wazir... corrispondeva perfettamente
alla definizione del Dipartimento di Stato americano di cosa sia il
'Terrorismo internazionale', ma nessun dipartimento del governo USA
suggerì che Israele fosse colpevole di Terrorismo." (27)
ISRAELE E L'USO DELLA TORTURA.
Come si e' già visto, nei rapporti della Commissione dell'ONU per i
Diritti Umani si accusa spesso Israele di praticare la tortura, che
è uno strumento di Terrore universalmente condannato. Lo Stato di
Israele non solo pratica la tortura, ma è persino arrivato a
legalizzarla, unica fra le democrazie mondiali.
Lo afferma Amnesty International:"Lo Stato di Israele ha a
tutti gli effetti legalizzato la tortura, nonostante sia un
firmatario della Convenzione Contro la Tortura (dell'ONU). Israele
ha fatto questo in tre modi: primo, l'uso da parte dello Shin Bet
(Servizio di Sicurezza) di 'quantitativi moderati di pressioni
fisiche (sui detenuti) fu permesso dal rapporto della Commissione
Landau nel 1987 e approvato dal governo... secondo, dall'ottobre
1994 il Comitato Ministeriale di Controllo dello Shin Bet, organo
del governo di Israele, ha rinnovato il diritto di praticare (sui
detenuti) un uso ancor maggiore della forza fisica... e terzo, nel
1996 la Suprema Corte di Israele ha emesso una sentenza che permette
a Israele di continuare nell'uso della forza fisica contro specifici
detenuti." (28)
***
B'Tselem, forse la più autorevole organizzazione per i Diritti
Umani d'Israele, scrive:"Nel 1995 un detenuto palestinese è
morto a causa degli 'strattonamenti' (sotto interrogatorio). Il
Primo Ministro di allora, Yitzhak Rabin, affermò in quella
occasione che quel metodo di pressione fisica era stato usato contro
8.OOO detenuti... Neppure la morte di quel detenuto convinse il
governo a proibire quei metodi brutali durante gli
interrogatori." (29)
***
"Esiste una montagna di prove sull'uso israeliano della
tortura. Chiunque ne dubiti dovrebbe chiedere di avere accesso al
'Complesso Russo' dei servizi segreti israeliani a Gerusalemme,
oppure ai prigionieri della prigione di Khiam, nella (ex) zona
occupata da Israele nel sud del Libano." (30)
ISRAELE E GLI OMICIDI POLITICI, LE DEMOLIZIONI, IL TERRORISMO
MILITARE, FINO AI NOSTRI GIORNI.
Lo Stato di Israele ha legittimato la pratica di ammazzare presunti
o sospetti "terroristi" senza neppure arrestarli, senza
dunque sottoporli ad alcun procedimento legale, senza diritto di
difesa o di appello. Semplicemente li ammazza.
Scrive Amnesty International: "L'uso degli omicidi politici.
Israele non solo ha praticato la condanna a morte extragiudiziale
per trent'anni, ma ha anche ufficialmente approvato questa pratica.
Dal 9 dicembre 1987 al 13 settembre 1993 circa 1.070 civili
palestinesi sono stati uccisi dalle forze di sicurezza israeliane
nei territori occupati... il tentato omicidio di Khaled Mesh'al ad
Amman e' una flagrante violazione del diritto alla vita... ma il
rapporto della commissione di inchiesta del governo israeliano (su
questo evento) e' scioccante nel suo disprezzo per la legalità...
Continua a esserci una impunità quasi totale per gli omicidi
extragiudiziali inflitti ai palestinesi da parte delle forze di
sicurezza israeliane. Le forze di sicurezza israeliane che praticano
la condanna a morte extragiudiziale non portano prove di
colpevolezza (delle vittime), ne' concedono il diritto di
difesa." (31)
***
Questo è l'amaro commento su queste pratiche dell'organizzazione
israeliana per i Diritti Umani B'Tselem:"Gli omicidi sono stati
parte integrante delle politiche di sicurezza israeliane per molti
anni. Israele e' l'unica nazione democratica che considera legittime
queste pratiche." (32)
***
Abbiamo già parlato della distruzione arbitraria di abitazioni
civili palestinesi da parte delle forze di sicurezza israeliane nei
territori occupati.
Questo crimine e' continuato fino ai giorni nostri, al punto che
Amnesty International nel 1999 ha pubblicato un rapporto dove la
durezza della condanna espressa e' marcatamente superiore al
passato: "Dal 1967, anno dell'occupazione israeliana della
Cisgiordania, di Gerusalemme est e di Gaza, migliaia di case
palestinesi sono state distrutte... si tratta di abitazioni
ammobiliate, occupate sovente da più famiglie con molti bambini,
cui spesso vengono dati solo 15 minuti per raccogliere le proprie
cose e andarsene.
Ma la politica di Israele e' basata sulla discriminazione. I
palestinesi vengono colpiti per nessun'altra ragione a parte il
fatto di essere palestinesi. Nel fare ciò gli Israeliani hanno
violato la Quarta Convenzione di Ginevra." (33)
***
"Nell'ambito dell'operazione militare israeliana denominata
"Grapes of Wrath", l'esercito di Israele ha attaccato la
sede ONU di Qana con la morte di 102 civili." (34)
***
Una dei più gravi atti terroristici israeliani, in violazione di
ogni norma morale e di legalità internazionale, e' l'indiscriminato
attacco armato agli operatori medici e paramedici che vanno in
soccorso ai civili e ai militari
palestinesi feriti o uccisi durante gli scontri. Questa ignobile
pratica e' documentata oltre ogni dubbio:"Le Forze di Difesa
israeliane hanno sparato sui veicoli che tentavano di raggiungere
gli ospedali, con conseguenti morti e feriti. Medici e personale
paramedico sono stati uccisi da colpi di arma da fuoco (israeliani)
mentre viaggiavano sulle ambulanze, in chiara violazione della
legalità internazionale. (35)
***
"Durante l'operazione "Grapes of Wrath", l'esercito
di Israele, secondo il nostro rapporto, ha attaccato un'ambulanza
che trasportava civili, uccidendone sei." (36)
***
"E' stata mostrata in televisione la morte di Muhammad al-Dura,
di 12 anni (palestinese), colpito a morte all'incrocio Netzarim il
30 settembre a Gaza, mentre il padre tentava di proteggerlo.
L'ambulanza che e' corsa a soccorrere Muhammad al-Dura e suo padre
fu bersagliata di colpi d'arma da fuoco e l'autista fu ucciso."
(37)
***
Anche la Croce Rossa Internazionale e' duramente intervenuta nel
condannare questi atti di terrorismo militare:"Il 2 aprile 2002
Il Comitato Internazionale delle Croce Rossa '...urgentemente e
solennemente fa appello a tutti coloro che fanno uso di armi di
rispettare la Quarta Convenzione di Ginevra relativa alla Protezione
dei Civili in stato di Guerra." (38)
***
La negazione di soccorso medico urgente alla popolazione palestinese
da parte dell'esercito di Israele non si limita all'attacco alle
ambulanze in situazioni di conflitto. Ai posti di blocco israeliani,
disseminati su tutti i territori occupati, avvengono fatti gravi. La
denuncia e' sempre di Amnesty International:"Altri ostacoli
sono stati messi al diritto dei pazienti palestinesi di recarsi in
ospedale, con ritardi ai posti di blocco o con il rifiuto di passare
imposto dai soldati israeliani... secondo B'Tselem (forse la più
autorevole organizzazione per i Diritti Umani d'Israele) ciò ha
prodotto dei decessi. La Quarta Convenzione di Ginevra relativa alla
Protezione dei Civili in stato di Guerra e' stata continuamente
violata dall'esercito di Israele." (39)
***
"Almeno 29 sono stati i decessi in seguito al rifiuto (da parte
dei soldati israeliani ai posti di blocco) di concedere il passaggio
verso i centri medici, o a causa dei ritardi... ci sono stati
diversi casi di parto ai posti di
blocco." (39 bis)
GLI ULTIMI GRAVI SVILUPPI NEI TERRITORI OCCUPATI. ISRAELE DI NUOVO
SOTTO ACCUSA PER GRAVI VIOLAZIONI E PER TERRORISMO MILITARE.
A conclusione di questa inquietante cronologia di eventi, che
dimostra ampiamente l'uso israeliano, sia come Stato che come
individui, del Terrorismo, proponiamo alcuni spezzoni relativi agli
ultimi tragici sviluppi nei territori occupati. Sono tratti anche
dai media internazionali e non pretendono di dare un quadro completo
delle presunte atrocità commesse da Israele in questi giorni, per
due motivi: perché non sono state ancora indagate ufficialmente e
perché l'offensiva israeliana e' ancora in corso.
Commenti sui fatti di questi giorni (aprile 2002)
"In ogni caso, le Forze di Difesa israeliane hanno agito come
se il loro principale scopo fosse quello di punire tutti i
palestinesi. Le Forze di Difesa israeliane hanno compiuto atti che
non avevano nessuna importanza militare ovvia; molti di questi, come
gli omicidi extragiudiziali, la distruzione delle case
(palestinesi), la detenzione arbitraria (di palestinesi) e le
torture, violano i Diritti Umani internazionalmente sanciti e la
legalità internazionale... L'esercito di Israele, oltre a uccidere
i palestinesi armati, ha anche colpito e ucciso medici e
giornalisti, ha sparato alla cieca sulle case e sulla gente per la
strada... I delegati di Amnesty International che dal 13 al 21 di
marzo hanno visitato i territori occupati hanno visto una scia di
devastazione... Le Forze di Difesa israeliane hanno deliberatamente
tagliato l'elettricità, l'acqua, i telefoni, lasciando isolate
intere aree per almeno 9 giorni. Hanno negato l'accesso alle agenzie
umanitarie dell'ONU che volevano portare soccorso, e persino ai
diplomatici che volevano rendersi conto dell'accaduto... Hanno
vietato alle ambulanze, incluse quelle del Comitato Internazionale
delle Croce Rossa, di muoversi, o hanno causato loro ritardi che
mettevano in pericolo la vita dei pazienti. Hanno sparato ai medici
che tentavano di aiutare i feriti, che sono morti dissanguati per le
strade." (40)
***
"Scrive Aviv Lavie sul giornale Ha'aretz (israeliano): 'Un
viaggio attraverso i media israeliani mette in mostra un enorme e
imbarazzante vuoto fra quello che ci viene raccontato e quello che
invece il mondo vede, legge e sente. Sui canali televisivi arabi, ma
non solo su quelli, si possono vedere le immagini dei soldati
israeliani che invadono gli ospedali (palestinesi), che distruggono
i macchinari medici, che danneggiano i farmaci, e che rinchiudono i
medici lontano dai loro pazienti.' (41)
***
Zbigniev Brzezinski, ex Consigliere per la Sicurezza Nazionale del
Presidente USA Jimmy Carter, ha detto:"La realtà e' che i
morti palestinesi sono tre volte quelli israeliani, e fra loro un
numero relativamente piccolo erano veramente guerriglieri. La
maggior parte erano civili. Alcune centinaia erano bambini."
(42)
***
"Per reprimere la resistenza palestinese, un ufficiale
israeliano di alto rango ha sollecitato l'esercito 'ad analizzare e
a far proprie le lezioni su come l'esercito tedesco combatté nel
Ghetto di Varsavia'. A giudicare dal recente massacro dell'esercito
di Israele nella Cisgiordania - ha colpito le ambulanze e i medici
palestinesi, ha ucciso dei bambini palestinesi "per sport"
(scritto da Chris Hedges, New York Times, ex capo della redazione al
Cairo), ha rastrellato, ammanettato e incappucciato tutti gli uomini
palestinesi dai 14 ai 45 anni, cui sono stati stampati i numeri di
riconoscimento sulle braccia, ha torturato indiscriminatamente, ha
negato l'acqua, l'elettricità, il cibo e l'assistenza medica ai
civili palestinesi, ha usato dei palestinesi come scudi umani e ha
abbattuto le loro case con gli abitanti ancora all'interno - sembra
che l'esercito di Israele abbia seguito i suggerimenti di
quell'ufficiale. Ma se gli israeliani non voglio essere accusati di
essere come i nazisti, devono semplicemente smettere di comportarsi
da nazisti." (43)
***
"I palestinesi devono essere colpiti, e provare molto dolore.
Dobbiamo infliggere loro delle perdite, delle vittime, così che
paghino un prezzo pesante." (dichiarazione dell'attuale Primo
Ministro di Israele, Ariel Sharon, a una conferenza stampa del 5
marzo 2002 |