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5 FEBBRAIO 2012
PRIMARIE
DEL CENTROSINISTRA PER SCEGLIERE IL FUTURO SINDACO DI PIACENZA

LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA
SOSTIENE COME CANDIDATO
LUIGI
RABUFFI
7 DOMANDE - 7 RISPOSTE
1
- Un’idea per il Centro Storico:
Ogni idea che punti
alla rivitalizzazione del Centro Storico deve prima dare soluzione a 2
problemi annosi:
1 –
L’inquinamento/il traffico;
2 – L’abbandono
della zona.
Risolti questi due
problemi il Centro troverà vitalità, naturalmente.
Per quanto riguarda
l’inquinamento ed il traffico veicolare è assolutamente necessario:
-
favorire l’uso della bicicletta, migliorando e mettendo in
sicurezza le piste ciclabili esistenti oltre ad aggiungerne di nuove;
-
offrire nuovi parcheggi scambiatori auto-bus;
-
potenziare e adeguare, anche strutturalmente, il servizio di
Trasporto Pubblico Locale;
-
offrire bonus taxi agli anziani piacentini, che sono coloro che
hanno maggiore difficoltà ad accedere in Centro Storico.
Queste iniziative, per avere successo, devono
però camminare a braccetto con l’ampliamento della Zona a Traffico
Limitato per i residenti.
In merito al secondo
argomento - l’abbandono del Centro Storico – questo è frutto di
una politica edilizia che ha trasformato le abitazioni in
negozi/uffici e che vede oggi “scappare” gli operatori commerciali
causa gli affitti insostenibili, specie nel distretto dello shopping
(Corso, P.za Cavalli, via XX Settembre, via Cavour, etc..).
Propongo, in analogia
con l’Agenzia Affitti prevista da ACER, di sostenere gli affitti
calmierati mediante agevolazioni.
La rimodulazione dell’IMU a favore di chi affitta in Centro Storico
appartamenti ad anziani e a giovani coppie è lo strumento più
efficace per far tornare in Centro la gente e non solo i clienti.
2
- Un’idea per lo sviluppo urbanistico:
Credo sia giusto
partire da 2 presupposti:
1)
il Territorio è un BENE FINITO, ESAURITO;
2)
a Piacenza ci sono 8.000 appartamenti sfitti, per oltre 14.000
locali, oltre a quelli che sono in vendita e lo sviluppo demografico
è alquanto limitato.
La nostra idea di
sviluppo è CONSUMO ZERO del territorio oltre a quello già previsto.
Noi siamo per il
recupero/ristrutturazione dell’esistente, con misure premianti per
chi toglie le autovetture dalle strade costruendo/ristrutturando box,
garage e posti auto e
soprattutto per chi offre abitazioni al Piano Terra ad anziani e
disabili.
Quest’ultimo è un
problema non indifferente se pensiamo che a Piacenza gli anziani sono
in numero crescente (2 anziani ultra65enni ogni giovane di età
inferiore a 14 anni) e moltissime
sono le case costruite 40/50 anni fa che non hanno ascensore.
Noi siamo soprattutto
per un sistema di Parchi che comprenda:
Ø
il Parco Agricolo Periurbano, esterno alla tangenziale;
Ø
il Parco delle Mura, meraviglioso percorso da
valorizzare;
Ø
il Parco Fluviale (che potremmo chiamare Parco del Lungo
Po cittadino) che unendo il Fiume PO con il Trebbia (già Parco
Regionale) può riconsegnare a Piacenza la sua tradizione fluviale.
Se poi riuscissimo a contrattare con l’autorità Militare la
disponibilità delle aree militari (fermo restando le garanzie
occupazionali per i dipendenti dell’Arsenale) avremmo una rete di
Parchi davvero invidiabile.
3
- Un’idea per il rilancio culturale:
Permettetemi una mezza
provocazione: in questi anni il Comune d Piacenza ha promosso e
sostenuto il FESTIVAL DEL DIRITTO.
Un’importante
vetrina che ha dato visibilità alla nostra città, a livello
nazionale.
Propongo un
cambiamento che non sia solo formale: trasformare il Festival del
Diritto nel FESTIVAL DEI DIRITTI.
Perché oggi viviamo
una fase in cui i diritti sono negati:
-
Il DIRITTO ALLO STUDIO/AL SAPERE/ALLA CULTURA;
-
Il DIRITTO AL LAVORO;
-
Il DIRITTO ALLA SALUTE;
-
Il DIRITTO ALLA CASA
Mi piacerebbe
contribuire a fare di Piacenza una città in prima fila nel
ricostruire una cultura dei DIRITTI.
Piacenza di nuovo
PRIMOGENITA per quanto riguarda i diritti.
Sono assolutamente
convinto che solo laddove ci sono diritti, la cultura – anche quella
del sapere – diventa davvero patrimonio di tutti.
4
- UN PASSAGGIO DELLA PRECEDENTE GIUNTA
DA
CORREGGERE O DA CANCELLARE
Partiamo da un
presupposto: in questi 10 anni Piacenza è cambiata in meglio, e
tanto.
Solo “chi fa” può
essere criticato o accusato di non aver fatto bene ciò che ha fatto,
a differenza di chi non fa niente.
Merito quindi alla
Giunta Reggi.
Dovendo trovare un
elemento di criticità, mi soffermerei sul POLO LOGISTICO.
Una scelta, ereditata
dalla Giunta Reggi, che ha portato l’arrivo di nuove imprese senza
che ciò sia stato accompagnato da:
-
Occupazione d qualità;
-
Rispetto de diritti delle lavoratrici e dei lavoratori;
-
Crescita complessiva della città.
Il Comune avrebbe,
forse, dovuto svolgere un ruolo più incisivo, più attento. Da
garante.
La mia idea, da futuro
Sindaco, è quella di introdurre un INDICATORE DI VALUTAZIONE
DELL’IMPATTO OCCUPAZIONALE.
Uno strumento che
permetta di tenere sotto controllo l’effettivo rispetto degli
impegni assunti dalle aziende nei confronti della città e dei
lavoratori.
Soprattutto se legati
alla concessione di benefit/contributi.
Chi non rispetta gli
impegni assunti con la città ed i diritti dei lavoratori a Piacenza
NON LO VOGLIAMO.
5
- UN INTERVENTO ANTICRISI
Di fronte ad una crisi
così pesante non è sufficiente un solo intervento anticrisi, serve
un Piano Locale Anticrisi .
Un piano che possa
integrare politiche diverse:
-
POLITICHE SOCIALI,
a sostegno delle persone e dei soggetti
colpiti direttamente dalla crisi, superando i tagli voluti prima dal
governo Berlusconi ed oggi dal Governo Monti;
-
UN TAVOLO PERMANENTE CON LE PARTI SOCIALI,
per
intervenire tempestivamente laddove si verificano CRISI AZIENDALI;
-
UN TAVOLO PERMANENTE CON IL SISTEMA DEL VOLONTARIATO
E DELLA COOPERAZIONE SOCIALE,
per
integrare e coordinare politiche di interventi pubblico con appunto le
risorse del volontariato e della cooperazione sociale;
-
POLITICHE FISCALI,
utili a ridurre il più possibile
l’impatto per le famiglie piacentine della reintroduzione dell’ICI
(IMU) sulla prima casa come voluto dal Governo Monti e da chi l’ha
sostenuto.
6
- COSA NE PENSO DEGLI ALTRI CANDIDATI
Ho tanto rispetto
degli altri candidati che non mi permetto di avventurarmi in paragoni
avventati. Credo siano tutte persone in gamba che hanno a cuore le
sorti della città.
Io posso dire ciò
che sono io:
-
Una persona che crede nella Politica come strumento capace di
generare equità sociale e offrire solidarietà;
-
Un convinto sostenitore della Centralità della Persona;
-
Un candidato Sindaco che vuole davvero ascoltare la gente e i
suoi bisogni.
In questa logica
se proprio dobbiamo fare dei paragoni, credo di essere l’unico
candidato alle PRIMARIE ad aver fatto visita a Carmine e Oliviero, i
due piacentini che sulla Torre Faro, al binario 23 della Stazione
Centrale di Milano, stanno manifestando da ormai 8 giorni per i loro
diritti.
Licenziati
insieme ad altri 1.000 lavoratori.
La loro battaglia
è la nostra.
Cosiccome credo
di essere l’unico ad aver fatto visita a DRITAN MALKO, l’operaio
che ha fatto 16 giorni di SCIOPERO DELLA FAME per mantenere il posto
di lavoro.
7
- COSA VI ASPETTATE DALLE PRIMARIE
E’ una grande
opportunità di DEMOCRAZIA PARTECIPATA.
E’ un viaggio
che mi porterà ad ascoltare tutte le voci dei piacentini. Specie i più
deboli che oggi, a Piacenza, sono la maggioranza.
Ma anche per
ascoltare quelli che la pensano diversamente, perché un Sindaco deve
saper ascoltare anche le voci più scomode.
E lo faremo
andando per la città, fra la gente.
Le Primarie sono
anche un’opportunità personale unica, l’amplificatore migliore
per dire ciò che penso, ciò in cui credo ad una platea ampia di
cittadini.
Per urlare, ad
esempio, lo sgomento e la rabbia di fronte alle tante ingiustizie e
iniquità che si abbattono su di noi.
Stamattina ero
allo sciopero generale dei pubblici dipendenti e anche lì la tensione
era palpabile.
Ma anche per dire
NO, e tocco un tema di stretta attualità, all’abolizione
dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori.
Basta prendersela
sempre con i soliti.
Basta far pagare
sempre e solo noi.
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