Storicamente, i governanti degli Stati Uniti si sono sempre
serviti di pretesti come bandiere, per giustificare i loro
interventi nelle questioni degli altri paesi al fine di tenerli
sotto la loro influenza egemone.
A partire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, nel 1945, la
bandiera interventista nel corso della cosiddetta "guerra
fredda" é stata la lotta contro il comunismo. Successivamente
la "guerra fredda" é terminata, e l’Unione delle
Repubbliche Socialiste Sovietiche, e con essa il Blocco Socialista,
si é smembrata. In queste nuove circostanze gli Stati Uniti hanno
apparentemente abbandonato la bandiera anti-comunista, ma allo
stesso tempo e con lo stesso obiettivo ne hanno create altre: la
lotta contro il narcotraffico, quella contro il terrorismo e quella
in difesa dei "Diritti Umani".
In virtú dei fatti dolorosi vissuti dal popolo nordamericano lo
scorso 11 settembre, delle tre bandiere interventiste menzionate
quella della lotta contro il terrorismo é balzata in primo piano,
in termini di prioritá. Le sfere governanti degli Stati Uniti del
Nordamerica stanno approfittando dello stato anemico del loro stesso
popolo affinché quest’ultimo, colto da un intenso dolore, gli dia
licenza e facoltá di lanciare una crociata mondiale e di castigare
in modo esemplare i loro nemici, veri ma invisibili, protagonisti
dell’ecatombe di New York e Washington, promettendo di estendere
la rappresaglia ai paesi che secondo loro proteggono i terroristi.
Di fronte alla gravitá della nuova situazione creatasi sullo
scenario internazionale, le FARC-EP propongono a tutti i settori
della societá di realizzare fori aperti, affinché sia lo stesso
popolo colombiano a dire che cosa intende per
"terrorista", chi considera come tale e perché, e che
cosa intende per "terrorismo di Stato", chi lo pratica
all’interno del proprio paese e chi aldilá delle proprie
frontiere, e a quale scopo.
L’obiettivo della nostra proposta é quello di evitare che
siano gli Stati Uniti, unilateralmente e partendo unicamente dai
loro interessi geostrategici, a determinare in modo arbitrario chi
é "terrorista" e chi no, quali paesi devono essere
castigati per complicitá con i terroristi e quali devono essere
difesi dagli stessi, approfittando di tutto ció per scatenare una
"caccia alle streghe" mondiale ed affogare nel sangue,
dopo averli bollati come terroristi, tutti i movimenti progressisti
e rivoluzionari che attualmente lottano nei loro rispettivi paesi
per conquistare la loro seconda e vera indipendanza, per far
rispettare la loro sovranitá e per produrre trasformazioni
politiche, economiche e sociali che beneficino i loro popoli.
I portavoce delle FARC-EP :
Raúl Reyes
Joaquín Gómez
Simón Trinidad
Andrés París
Carlos Antonio Lozada
Montagne della Colombia
19 settembre del 2001